mercoledì 28 gennaio 2026

PAROLE, PAROLE...

 



Nel nostro linguaggio corrente, le parole sono fondamentali. Infatti tramite esse troviamo il miglior modo di comunicare, quindi di essere compresi, dal nostro interlocutore.

Dobbiamo conoscere l’esatto significato delle parole, che prendiamo in considerazioni, infatti a seconda di come le usiamo, e il tono che infondiamo loro, esse possono variare in modo sostanziale il senso di un discorso.

Naturalmente è rilevante anche il timbro d voce che usiamo, che può essere delicato e suadente, o imperativo e lacerante.

A volte le parole possono far male più di una qualsiasi azione, lasciando un profondo segno nel cuore di chi le ascolta. Quest’ultimo le ricorderà per sempre, e proverà, un senso di disagio e malessere, nel ripensare a quell’amaro discorso.

Prima di parlare bisogna misurare attentamente i vocaboli che si usano, cercando in un’occasione  pungente, o dolorosa, di non essere troppo severi, ma di usare una giusta e idonea dialettica, che faccia comprendere a fondo l’osservazione, ma nello stesso tempo che non sia offensiva.

A volte si è leggeri, in queste occasioni, e si procurano, dei forti traumi a chi ascolta, generando addirittura, la fine di rapporti, che risultavano essere validi.

In linea di massima bisognerebbe sempre cercare di avere un dialogo spontaneo, sincero, possibilmente privo di ruvidità, al posto delle quali cercare un po' di ironia, che procura sorrisi, e non mette a disagio nessuno.

Del resto siamo degli esseri imperfetti, con delle speciali peculiarità caratteriali, che ci contraddistinguono, gli uni dagli altri, ed è logico che ognuno di noi abbia un diverso iter mentale.

Quindi accettiamo di buon grado le idee del nostro prossimo, riservandogli il più possibile frasi gradite, e nel nostro piccolo ci sentiremo più sereni.

@Silvia De Angelis 

lunedì 19 gennaio 2026

PREZIOSO SILENZIO

 



Quei preziosi attimi di silenzio, in cui riusciamo ad estraniarci, dal resto del mondo, e dai suoi immancabili rumori, che spesso stridono alla soglia del nostro udito.

Nel corso della giornata siamo sottoposti a confusione, e baccano di qualsiasi tipo, che ci deconcentrano, e ci fanno perdere i nostri punti di vista, rilegandoci a uno stato d’inedia indescrivibile.

Nella zona in cui abito, non esistono attimi di tregua, dalla spazzatrice per pulire il manto stradale, al tagliaerba e al servizio per la rimozione dei vari rifiuti è un continuo fracasso che infastidisce notevolmente.

Probabilmente le persone che abitano ai piani molto alti, sono quasi esonerate da questo scalpore, che oltre a dare un fastidio notevole, nuoce all’udito.

Alcune zone silenziose situate in punti al di fuori dell’orbita usuale, godono di una maggiore tranquillità, dovuta anche al passaggio minimo delle autovetture e dei mezzi di trasporto pubblico.

In quei rari momenti di silenzio, riprendiamo conoscenza con noi stessi, coi nostri pensieri più profondi, ed anche con quelli segreti, che ci piace, di tanto in tanto, andare a trovare.

La concentrazione aumenta, si ritorna anche ad attimi del passato, che fanno parte della nostra struttura mentale e della nostra acquisita consapevolezza di vita, che tanto è importante per un percorso equilibrato.

Ci piace anche prendere contatto, con quelle persone con cui siamo in connessione, intrattenendo una conversazione tranquilla, che colora, qualche attimo della nostra convulsa vita 

Si è una vita convulsa, ma ormai siamo talmente abituati al suo ritmo, che forse un giorno completamente silenzioso, ci troverebbe impreparati e forse anche con un senso di disagio…

@Silvia De Angelis 

martedì 6 gennaio 2026

COME NEBBIA AL SOLE

 



Anche un amore importante può sfumare come nebbia sole….è difficile darne una motivazione vera e propria, perché normalmente, un sentimento, si può esaurire per eventi molteplici, che non sempre dipendono, dalla nostra volontà, ma spesso, dall’usura del tempo, che nel suo corso modifica sensazioni e cambia eventi.

Ciò che inizialmente è emozionante, fra due esseri, subisce una trasformazione, continua e ineluttabile, che incredibilmente plasma la mente in modo del tutto diverso, per cui cambiano le esigenze, il modo di sentire, e soprattutto le aspettative, che ci rendono quasi  “un’altra persona”.

Al di la di litigi banali, che non sono essenziali, a un certo punto, si avverte la necessità di esigenze nuove, quasi una rinascita, che rinvigorisca il proprio sé interiore.

Pur nutrendo un notevole carico di affetto per il proprio partner, sembra cambiare la propria ottica e si fa forte il desiderio per nuove attrattive.

Il discorso non è facile, e ne anche attuabile, con semplicità, e ci mette di fronte a una situazione di disagio, e di instabilità, in cui decidere con forza quale di atteggiamento assumere.

Le persone più egoiste, in genere, fanno un discorso sincero, e anche di fronte alla divisione di una famiglia, vanno per la loro strada, altri, più responsabili, cercano di barcamenarsi, portando avanti un rapporto ibrido, che non li soddisfa, ma tengono unito il nucleo familiare.

Indubbiamente, in ogni caso, la scelta richiede ponderazione, e grande sensibilità, per procurare la minor sofferenza possibile alla persona vicina….il più delle volte ignara di quanto stia accadendo!

@Silvia De Angelis 

DA UN PENSIERO ALL'ALTRO

  Siamo un “ammasso” di storia che si ripete….e chi viene dopo studia i reperti antichi e cerca  di dedurre, con logicità, quanto sia avve...