A volte anche nei rapporti di amicizia di vecchia data, accadono delle incomprensioni. Ciò è dovuto a delle opinioni diverse, che non collimano con il senso della conversazione, con cui si è abituati a procedere.
Ciò premesso, visto che siamo tutti imperfetti, ognuno
crea una realtà propria, secondo il suo punto di vista, che non è detto, sia il
migliore, o il più idoneo alla realtà che si vive.
Quindi tornando al colloquiare, pur non volendo, si crea una certa distanza tra le persone coinvolte nel dialogo, meravigliate di come si possano avere dei presupposti così diversi.
Entrano in ballo l’educazione primaria, le esperienze vissute, ma anche la forma mentis dell’individuo, che in età matura, ha una conformazione ben definita.
Le conversazioni quotidiane vertono, in linea massima, sull’andamento del percorso, sulle vicissitudini della giornata, sugli interessi che accomunano, ma anche su qualche pettegolezzo, cosa inevitabile, soprattutto fra donne.
Quando su un argomento importante si è di idee contrarie, la conversazione diventa meno scorrevole ed ognuno dei partecipanti, forse anche alzando un po' la voce, cerca di raffermare il proprio pensiero…è qui che si percepisce un po' di gelo, e la constatazione che forse l’affinità non sia così grande…
Talvolta, in queste circostanze, quando l’oggetto di cui si parla, è fondamentale, segue un periodo di pausa dal sentirsi…ma poi la mancanza di quei dialoghi piacevoli diventa importante e si riprende il contatto, rendendosi conto, in realtà, quanto sia d’aiuto conversare e scambiare pensieri con una persona cara.
@Silvia De Angelis

