Nel nostro linguaggio corrente, le parole sono
fondamentali. Infatti tramite esse troviamo il miglior modo di comunicare,
quindi di essere compresi, dal nostro interlocutore.
Dobbiamo conoscere l’esatto significato delle parole, che
prendiamo in considerazioni, infatti a seconda di come le usiamo, e il tono che
infondiamo loro, esse possono variare in modo sostanziale il senso di un
discorso.
Naturalmente è rilevante anche il timbro d voce che
usiamo, che può essere delicato e suadente, o imperativo e lacerante.
A volte le parole possono far male più di una qualsiasi
azione, lasciando un profondo segno nel cuore di chi le ascolta. Quest’ultimo
le ricorderà per sempre, e proverà, un senso di disagio e malessere, nel
ripensare a quell’amaro discorso.
Prima di parlare bisogna misurare attentamente i vocaboli che si usano, cercando in un’occasione pungente, o dolorosa, di non essere troppo severi, ma di usare una giusta e idonea dialettica, che faccia comprendere a fondo l’osservazione, ma nello stesso tempo che non sia offensiva.
A volte si è leggeri, in queste occasioni, e si procurano, dei forti traumi a chi ascolta, generando addirittura, la fine di rapporti, che risultavano essere validi.
In linea di massima bisognerebbe sempre cercare di avere un dialogo spontaneo, sincero, possibilmente privo di ruvidità, al posto delle quali cercare un po' di ironia, che procura sorrisi, e non mette a disagio nessuno.
Del resto siamo degli esseri imperfetti, con delle
speciali peculiarità caratteriali, che ci contraddistinguono, gli uni dagli
altri, ed è logico che ognuno di noi abbia un diverso iter mentale.
Quindi accettiamo di buon grado le idee del nostro prossimo,
riservandogli il più possibile frasi gradite, e nel nostro piccolo ci sentiremo
più sereni.
@Silvia De Angelis
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