mercoledì 30 settembre 2026

NELLE PIEGHE DELLA NOTTE

 



E’ bellissimo quello scorcio cosciente della sera, quando prima di abbassare le ciglia, precipitiamo in uno stato di quasi incoscienza…è allora che immagini sfocate, premonitrici del sogno vero e proprio, si rincorrono dolcemente fra le oasi del nostro sé, immergendoci in  quel cortometraggio animato, del quale diventeremo protagonisti.


La notevole creatività del nostro cervello viene allora alla ribalta, mescolando in modo confusionario ricordi, illazioni, remore e quant’altro al momento le possa apparire  più succulento possibile,  cosicchè iniziamo a vivere un’ avventura strampalata, che rincorriamo animosamente, ma che all’improvviso cambia il suo tema, spiazzandoci per l’illogicità dell’inaspettata nuova situazione.


Visibilità tenui e sfondi carichi di colore, s’alternano, in attesa che la nostra ombra segreta s’immerga in quei paesaggi suggestivi, che ci meravigliano per i picchi d’infinito  e ci faranno intraprendere azioni insospettabili, che nella vita reale ripudiamo con tutte le nostre forze.


Eppure se riuscissimo ad analizzare, con calma, e con  un’ottica diversa dall’usuale, quell’affascinante vissuto, ci potrebbe apparire meno stonato e assai più veritiero di quanto potremmo osservare sul momento.


Infatti quando dormiamo, siamo soliti abbandonare le resistenze e gli impedimenti che ci frenano, nella fase cosciente della nostra vita, e la parte più nascosta del nostro io, quella che se ne sta silenziosa in un angoletto, entra in azione indisturbata…..così ne combina di tutti i colori, anche se, spesso, al nostro risveglio, non riusciamo a ricordare, esattamente, quanto animosamente abbiamo vissuto nelle fitte pieghe del buio.


Eppure, al mattino, ciò che abbiamo registrato nella nostra mente, sembra dare il suo imput alla giornata, infatti se il coinvolgimento notturno ci ha emozionato con sensazioni positive, ci sentiamo rilassati e molto creativi, in caso contrario, un senso  di malessere, rende faticoso guardare con benevolenza il rosa vellutato dell’alba…
@Silvia De Angelis

mercoledì 23 settembre 2026

INSONNIA

 


Capita a tutti noi di passare una notte senza dormire ed i motivi possono essere svariati: o perché ci si è stancati troppo durante il giorno, o perché abbiamo un dolore fisico che si accentua nelle ore di buio, o perché abbiamo avuto un’emozione grandissima, o perché abbiamo una grande preoccupazione che non riusciamo ad allentare. Ma non sono solo queste le problematiche che si fanno sentire alla sera, impedendoci un sonno tranquillo.

Bisognerebbe avere degli orari regolari nell’arco della giornata, perché il nostro organismo ha bisogno di armonia, e benessere continui, per poter vivere in modo positivo e gratificante.

Purtroppo la vita, specie negli ultimi decenni, si è complicata notevolmente per una serie infinitadi cose ed avere un regime esistenziale tranquillo, sembra essere molto complicato.

Anche una buona lettura, alla sera, aiuta a conciliare il sonno, lasciando da parte le varie ansie eil pensiero delle incombenze del giorno successivo.

La distrazione è di grande aiuto, per cercare di allontanare quelle riflessioni non sempre positive, che accentuano uno stato di agitazione, non consono ad ore tranquille del dopo cena. Uno spettacolo rilassante, che non occupi l’attenzione fino a tarda ora, in genere rappresenta un buon aiuto per aiutare la mente a rilassarsi e a conciliare l’arrivo del sonno.

Se proprio non si riesce a dormire, bisognerebbe provare a dialogare con sé stessi, approfondendo, con la riflessione, su quanto di meglio si potrebbe fare per un percorso più equilibrato e per migliorare le scelte, che si devono fare, nell’arco della giornata per ottenere dei risultati migliori.

Alla fine, l’insonnia può diventare anche un’occasione di ascolto di sé, un momento in cui osservare i propri pensieri senza fretta. Non sempre il sonno è immediato, e forse non è necessario forzarlo: a volte basta semplicemente concedersi la calma della notte. 

La mente, libera dai ritmi frenetici del giorno, può trovare nuove prospettive, intuizioni inattese, e piccoli bagliori di chiarezza. Il silenzio che ci avvolge diventa allora un alleato, più che un nemico. E così, anche quando gli occhi restano aperti, si può scoprire un senso di quiete interiore. Il sonno tornerà, inevitabilmente, ma intanto si impara a convivere con i propri pensieri. 

Accettare la veglia come parte naturale della vita riduce l’ansia, e prepara meglio il terreno per un riposo genuino. La notte diventa quindi un tempo prezioso, in cui la mente si rigenera lentamente, passo dopo passo. E quando finalmente il sonno arriva, appare più dolce, più consapevole, come un premio alla pazienza. Perché ogni notte insonne può essere anche una piccola lezione di vita, se sappiamo ascoltarla.

@Silvia De Angelis

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