domenica 12 gennaio 2020

PUBBLICITA' TELEFONICA



  
Ormai, siamo bersagliati, costantemente dalla pubblicità telefonica, che, a qualsiasi ora imperversasui nostri recapiti, diventati super raggiungibili.
Infatti credo che le varie società acquistino degli elenchi di abbonati, per poterli raggiungere a voce,proponendo loro, iniziative di tutti i tipi, anche le più impensabili.
Ognuno di noi cerca di difendersi da “questa ossessione” nel modo più veloce possibile, trovando lescuse più assurde, per non essere accalappiati in una rete senza uscita.
Purtroppo fanno le spese di questa pesante situazione gli operatori dei call center, che per riuscire achiudere positivamente un contratto di vendita dovranno davvero fare “una danza del ventre” via etere!
A volte sul display del nostro non si riescono a percepire le cifre del numero chiamante e allora ci sitrova invischiati in una conversazione non del tutto interessante, il cui fine è quello di porvi termine
senza danni economici.
Quanti giovani sono costretti, per mancanza di lavori appaganti, o semplicemente lavori “decenti”a vivere l’esperienza del call center, in attesa che la vita proponga loro opportunità più interessanti e
remunerative, che permettano loro di programmare con delle certezze economiche il loro futuro.
Moltissimi ragazzi sono costretti a lasciare il nostro paese per trovare, all’estero, una sistemazionelavorativa seria, anche inerente al tipo di studio che hanno intrapreso.
Purtroppo i nostri politicanti  non fanno altro che discutere tra di loro, senza affrontare seriamentele problematiche della nazione, che nel tempo ha aumentato le sue problematiche, a discapito ditutti i cittadini.
@Silvia De Angelis 2019

martedì 7 gennaio 2020

CAMBIARE



E’ incredibile, quanto , alle volte, si senta il desiderio di gettare via cose che per molto tempo hanno fatto parte delle nostre giornate, per sostituirle, con delle nuove, che abbiano una foggia e un profumo del tutto ineguale…

Dicono che questo tipo di atteggiamento corrisponda alla voglia di un rinnovamento interiore.

Infatti il circondarsi di oggetti inediti e diversi, sembra farci rinascere, in una nuova dimensione, in cui anche i colori assumano delle tonalità differenti.

E’ complicata la nostra psiche, sempre alla ricerca di novità, o diversificazioni che siano di stimolo alla mente per farla crescere, forse anche ragionare, in un modo del tutto distinto.

Anche cambiare strada, per raggiungere il posto di lavoro, sembra darci una innovativa impronta, come se osservando, vicoli e strade nuove, ci si aprisse un mondo completamente difforme, e la meta da raggiungere, nascondesse qualche lato ancora  sconosciuto.

Tutto ciò che è abitudinario, nel tempo, ci spegne dentro, perché infine il ripetersi di azioni e situazioni, ci fa sentire automi ,e quasi privi d’inventiva nelle azioni del giorno.

I cambiamenti ci mettono anche alla prova, infatti non è detto che cercare delle alternative al solito tram tram, sia sempre positivo. Ma anche un’esperienza negativa, ci aiuta a capire come muoverci, e quali siano gli atteggiamenti da assumere in determinate situazioni.

E’ bello acquistare un nuovo abito, anche di un disuguale modello, da quelli che indossiamo normalmente…. per un attimo è come se entrassimo in una nuova personalità e viverla potrebbe essere davvero molto emozionante!
@Silvia De Angelis

giovedì 2 gennaio 2020

CROCCHI DI DONNE



Sebbene sia donna, quando intravedo gruppi di donne, che parlano tra di loro, suona il mio campanello d’allarme, perché so benissimo,  quanto, queste “moltitudini” raggruppate tra loro possano “pungere” con le loro lingue.
E’ come se il senso di critica, che si può avere col pensiero, verso un’altra persona, venga amplificatoall’ennesima potenza, quando aumenta il numero dei partecipanti all’osservazione.
Alcune di queste femmine sono discrete, e si astengono dal pronunciare la propria opinione, altre conmolta superficialità, dànno giudizi, anche affrettati, su altre persone, influenzando negativamente  chi
ascolta.
Quando mi trovo in questi frangenti, cerco di salutare da lontano, il gruppo, tenendomi a molta distanza per evitare anche sguardi fissi ed espressioni dei volti, che non sempre risultano essere positive.
Ognuno di noi ha la propria personalità e il proprio modo di porsi, ma talvolta, l’atteggiamento non èaccettato dagli altri, soprattutto se condividono altre idee, e un diverso modo di impostare la loro vita.
Da molto tempo non mi interessa più se gli altri mi criticano, ma sono discreta, ed evito di parteciparea congreghe di pettegolezzi e a “giri fissi” di amiche, che infine  dimostrano, quasi sempre di non esserlo veramente. Quindi coltivo, con affetto, quelle che conosco da molti anni, che mi dànno fiducia e con le quali posso esprimere a cuore aperto i miei pensieri.
Del resto credo faccia parte della natura umana scambiare dei rapporti sinceri con altre persone e trovare quel certo tipo di “affinità elettiva”, che dia colore alla nostra vita.
@Silvia De Angelis
uandoQ

NELLE PIEGHE DELLA NOTTE

  E’ bellissimo quello scorcio cosciente della sera, quando prima di abbassare le ciglia, precipitiamo in uno stato di quasi incoscienza…è a...