martedì 19 maggio 2026

NUOVE IDEE


 

Vi sono alcuni periodi  in cui il malessere sia fisico che mentale sembra imperversare su passi di vita.
Non è certamente facile, in quei momenti, caricarsi di buonumore, anche se, in realtà, sarebbe la cosa migliore da fare, in quanto l'esistenza sembra metterci alla prova, permettendoci  così di rafforzare il nostro carattere, che dovrebbe, con gestualità idonee, superare quegli attimi di intemperanza tutt'altro che semplici.
I pensieri positivi sono celati in un angolo della nostra coscienza, che sembra trovare una notevole difficoltà a estrapolarli, facendo invece capo a immagini oscure ricorrenti, cui il cervello, si appoggia comodamente,  quasi per compiangere lo stato di cose "pesanti"....
E' incredibile quanto possano aiutarci, in queste situazioni, le idee favorevoli alla nostra persona....trasmettono subito un nuovo sprint e l'ottica delle cose migliora di gran lunga d'aspetto, immettendo in noi quella carica  vitale  indispensabile per superare negatività , ricorrenti nel quotidiano.
Un sorriso e notevole energia sono elementi d'impagabile aiuto, nel percorso, in quel loro inserire una importante barriera fra noi ,e quanto non ci piace, e ci  disturba, che presto alleggeriranno il loro fardello, per permetterci di ridimensionare le idee, alleggerite quasi per magia

@Silvia De Angelis 

mercoledì 6 maggio 2026

PICCOLI DETTAGLI, GRANDI STRUMENTI

 


A volte ci troviamo in situazioni difficili e inaspettate perché non eravamo al corrente di informazioni che ci riguardano e che sarebbero state molto utili. Purtroppo non sempre siamo aggiornati su ciò che è fondamentale, per assumere un atteggiamento adeguato, evitando inconvenienti più o meno gravi che possono complicare il nostro cammino.

Neppure la consapevolezza, e la prudenza, bastano sempre a liberarci da situazioni incresciose che ci danneggiano o ci conducono a periodi complicati della vita. Essere informati, anche solo parzialmente, è di grande aiuto, soprattutto nei momenti inaspettati, quando un atteggiamento giusto può prevenire problemi o limitarne l’impatto.

Ma non si tratta solo di evitare difficoltà: mantenersi informati è soprattutto un modo per scegliere con libertà, muovendosi con attenzione senza rinunciare a ciò che desideriamo. Coltivare la curiosità, osservare con giudizio, e aggiornarsi, ci permette di distinguere la prudenza dalla rinuncia. La prudenza guida e protegge, senza chiuderci; la rinuncia nasce spesso dal timore o dalla pigrizia della mente.

Riconoscere questo confine significa vivere con leggerezza anche tra le incertezze, scegliere senza paralizzarsi, e trasformare ogni imprevisto, in un’occasione di crescita. Così, ogni giorno, anche i piccoli dettagli, e le informazioni che raccogliamo, diventano strumenti preziosi: non per impedirci di cadere, ma per camminare con equilibrio, affrontando la vita con curiosità, attenzione e coraggio discreto.

@Silvia De Angelis

@Silvia De Angelis

mercoledì 29 aprile 2026

LA PAURA SOTTILE

 



E’ capitato a tutti noi di essere incappati in una malattia o in un incidente e, sebbene dopo un periodo di tempo più, o meno lungo, si è ritornati in perfetta salute, o quasi, il timore di una fragilità latente fa spesso capolino nel profondo.

Perché avviene ciò?  Le motivazioni sono svariate, e non semplici da spiegare, ma risiedono soprattutto nella nostra anima, sempre in cerca di un equilibrio stabile, così difficile da raggiungere nei vari frangenti della vita, così imprevedibile.

La buona salute è fondamentale nel nostro percorso, perché essa ci permette di condurre un’esistenza sana, e completa di tutti quegli attributi indispensabili, necessari ad un andare quanto meno soddisfacente.

Purtroppo il nostro organismo è più delicato di quanto si possa pensare, e talvolta anche per una malattia banale, si possono avere, delle ricadute, che portano a giornate spiacevoli, al di fuori della nostra portata mentale.

La mente è strettamente collegata al corpo, e talvolta non si dimostra una buona consigliera, accentuando il pensiero di un malessere,  che in via di risoluzione stenta ad allontanarsi del tutto da noi.

La positività, pulsione fondamentale, per la risoluzione di qualsiasi male, non sempre si dimostra nostra alleata, e seppur necessaria, sembra così difficile da raggiungere in alcuni frangenti di particolare debolezza, in cui ci sentiamo in balia, di un benessere, quasi irraggiungibile.

Anche alcuni medici, talvolta, non sono di grande aiuto coi loro atteggiamenti di accentuata severità, e carichi  eccessivi di medicinali, non sempre idonei ad una risoluzione ottimale del problema.

Credo che la cosa migliore, sia avere tanta fiducia in noi stessi, e nella nostra capacità di ripresa, pazientando, senza smaniare,  cercando di dare al corpo il tempo necessario per una vera e propria rinascita, che arriverà certamente.

@Silvia De Angelis

martedì 14 aprile 2026

I POLEMICI

 


L’epoca in cui viviamo è coinvolta in modo eccessivo sulla polemica. Si fa polemica su qualsiasi cosa avvenga nelle nostre giornate.

I social hanno permesso di accentuare “questo dire controcorrente”, infatti qualsiasi persona si sente “quasi obbligata” ad esprimere la propria opinione (anche se non valida), sul proprio profilo.

Anni fa questo episodio, di non accettazione, avveniva raramente e su eventi importanti….adesso di qualsiasi argomento si tratti, si cerca di far in modo di smitizzarlo con parole, anche fuori luogo, per rendere più incisiva la propria idea.

Queste persone non si rendono conto di creare una gran confusione, e incertezza mentale, su chi ascolta. Infatti gli individui, bersagliati da una serie di notizie molto contrastanti, entrano in uno stato mentale ingarbugliato, dal quale è difficile, liberarsi, e affrontare il discorso di che trattasi in modo obiettivo.

Come sarebbe bello se le persone, parlassero a dovere, solo se interpellate, evitando pesanti critiche su qualsiasi tema si presenti alla ribalta.

Purtroppo pare sia troppo bello contrastare gli altri, cercando di affossarne le idee per mettere in evidenza le proprie, anche se ingiustificate…

Una moda, questa, che avanza in modo esponenziale e che rischia di complicare, ulteriormente, la situazione generale, già molto problematica.

Infatti la poca riflessione sulle conseguenze del “parlare troppo e a sproposito” potrebbe avere delle conseguenze gravi, e da non sottovalutare.

@Silvia De Angelis 

martedì 7 aprile 2026

RADICI PROFONDE, ECHI FUGACI




 A volte ci chiediamo perché tante persone, con cui avevamo un rapporto di amicizia più o meno piacevole, si siano dileguate dal nostro percorso nel tempo. Alcune addirittura spariscono improvvisamente, dopo poche battute colloquiali, seppur piacevoli…

Col tempo ho imparato a non pormi più questa domanda e, soprattutto, a non cercare di entrare nella mente del prossimo, talvolta così instabile nei suoi comportamenti sociali.

È vero che ognuno di noi percepisce le relazioni in modo diverso, e che fraintendimenti, incomprensioni inspiegabili o battibecchi possono accadere, anche senza volerlo. È difficile oggi avere rapporti lineari e tranquilli con gli altri, considerando le sfumature nel dialogo, nelle abitudini di vita e il bagaglio personale che ciascuno porta con sé e che influisce inevitabilmente sulle interazioni.

Si tengono strette le amicizie solide, quelle in cui si parla apertamente, nate dalla fiducia accumulata nelle stagioni, dal cercarsi reciprocamente, che genera certezza e affidabilità. Esistono però persone che si mostrano disponibili e piene di promesse all’inizio: queste, spesso, spariscono, lasciandoci con punti interrogativi a cui non possiamo dare risposta…

E forse è proprio questo il punto: non tutto deve restare, e non tutto ha bisogno di una spiegazione per aver avuto senso. Ciò che conta davvero sono le connessioni autentiche, quelle che resistono al tempo e al silenzio perché hanno radici profonde. Tutto il resto è passaggio, un’eco che ci attraversa, ci insegna e poi svanisce, lasciandoci più consapevoli, più forti e più selettivi nel cuore.

@Silvia De Angelis

martedì 31 marzo 2026

LA CALMA

 


All’alba di ogni giorno ci cingiamo di presupposti positivi per realizzare i migliori progetti, nell’arco della giornata…..ma poi l’iter delle ore, che vanno, riservano contrattempi e intralci di vario genere, che spesso tramutano il nostro ottimismo in malumore.

Credo sia proprio un’avventura, la vita, e mai riusciremmo a immaginare quanto essa, abbia in serbo per noi.

Ognuno di noi reagisce in modo diverso ai temporali d’esistenza, adottando il tipo di atteggiamento che rispecchia quella serie di caratteristiche dovute alla personalità, all’ambiente in cui si è vissuti e all’esperienza accumulata fino a quel momento.

Non sempre si riesce a mantenere un self control di fronte a una problematica, e l’istinto immediato, trasmette quel forte pensiero, che avrebbe la presunzione di risolvere tutto in un tempo brevissimo. Purtroppo non è sempre così.

Allora intervengono la forza d’animo e la speranza, alleate incredibilmente utili in queste situazioni, senza le quali saremmo davvero spiazzati e con pochissime risorse. Ma l’amica migliore, in questi frangenti d’esistenza è la calma. Essa infatti ci aiuta a ragionare, e ad affrontare con obiettività, quanto ci sta accadendo e a trovare il miglior sistema, per uscire indenni, da un momento particolarmente ombroso….

@Silvia De Angelis

martedì 24 marzo 2026

COMPORTAMENTI


 

Nel nostro andare di vita succede, che alcune situazioni, nel corso del tempo abbiano a ripetersi.

Forse è diversa la loro intensità, ma il contenuto resta improrogabilmente invariato.

Probabilmente questi eventi così simili tra di loro, hanno un denominatore comune : il nostro modo di agire, che porta a delle conclusioni, quanto meno, scontate.

Noi non ce ne rendiamo conto, ma la nostra indole, unita al carico di esperienza vissuta, sconfina in degli atteggiamenti, che diventano un luogo comune….e in certo senso ci troviamo alla mercè degli altri, che conoscendoci, hanno la possibilità di interferire,  nel nostro percorso.

Noi ci sbalordiamo, ogni volta, di questi accadimenti, quando in realtà, non dovremmo assolutamente farlo, ponendo invece delle profonde riflessioni sul nostro modo di agire nei dintorni.

Talvolta seguiamo il nostro istinto, altre cerchiamo di misurare le nostre azioni, ma in fin dei conti il risultato rimane più o meno lo stesso. Infatti credo sia molto difficile cercare di modificare, in qualche modo, la nostra forma mentis, che risulta profondamente radicata in noi.

Qualche volta, forse, bisognerebbe improvvisarsi, cambiando le gesta, per vedere se si ottengono degli esiti migliori, soprattutto a contatto con la collettività. Solo così si riuscirebbe ,forse, a comprendere qual è il tipo di comportamento migliore.

@Silvia De Angelis 


martedì 17 marzo 2026

NELLA SERA

 


Si fa forte il buio, accennando lentamente la sua oscurità e avvolgendoci in un manto
caldo di pensieri intensi…quelli della giornata appena sfuggita al nostro vivere coi suoi 
coinvolgimenti e le sue pecche, che lasciano un velo di nebbia sulla nostra coscienza.

Il giorno a seguire sarà più nitido e  una nuova trasparenza sbiadirà quei colori opachi che, in qualche modo hanno ossidato il nostro volere….

Nel frattempo il letargo notturno si fa strada in noi, catturando le impressioni  immagazzinate  nel tempo e imprimendogli, una pennellata di originalità, per renderle più efficaci ed espressive.

Eccoci immersi in una dimensione senza limiti ove possiamo anche volare, diventare invisibili,
e coniugare tutti quei desideri, accovacciati nel profondo, che nel reale siano del tutto
improponibili per la loro mancanza di efficacia…..e al primo albore siamo­­­­ piacevolmente frastornati, come se ci fossimo ricaricati di una particolare  energia, che ci fa intravedere nuove sfumature d’esistenza, le più nascoste, capaci di ampliare l’ottica del nostro pensiero mentre 
inizia “a camminare” sull’asfalto della vita….

@Silvia De Angelis

 

martedì 10 marzo 2026

CONTATTI UMANI

 



I contatti con gli altri esseri umani ci aiutano sicuramente, a vivere in più armonia con noi stessi. 

Infatti se ci isolassimo, in un mondo solo nostro, finiremmo per perdere di obiettività anche nella dimensione della stessa vita.

Colloquiare, esporre i nostri pensieri e i  punti di vista, con gli altri, è un modo per ampliare le nostre vedute, e per porre dei termini di paragone, all’andamento d’esistenza.

Infatti ogni persona ha il suo carattere, le sue abitudini e sceglie le varie opzioni del percorso in un ambito strettamente personale, che si discosta da quello degli altri.

Nella nostra società i contatti personali si limitano a conoscenze superficiali, nell’ambito della giornata, eccetto quelle strette amicizie, consolidate da anni, con le quali si ha un rapporto più intenso e approfondito.

Forse alcuni anni fa gli individui  erano più loquaci tra di loro, anche fra vicini di casa, oggi ci si limita al saluto e si evitano confidenze, che in qualche modo potrebbero imbarazzare nel corso del tempo a venire.

Anche l’avvento di internet, mezzo di comunicazione diffusissimo, ha contribuito a rendere più effimeri, e scarni, i contatti umani che si limitano a messaggi sul web o sul telefonino per abbreviare i tempi, e per evitare lunghe conversazioni, che, a volte, non si vorrebbero intraprendere del tutto.

Insomma nel tempo che va mutano gli atteggiamenti dell’uomo, spinto anche da una tecnologia veloce, e invasiva, che talvolta oltre a tanti vantaggi, contribuisce a portare scompenso nei rapporti umani.

@Silvia De Angelis 

martedì 3 marzo 2026

M A N I

 




Difficilmente, ci soffermiamo col pensiero, sul valore delle nostre mani…


Mani utilissime per la nostra gestualità quotidiana, e per la dimensione epidermica del toccare, sensazione fondamentale per la comprensione tattile dei vari oggetti, o altro.


Muovere agilmente le dita, avvertire il gelo, sfiorando un fiocco di neve, premere sui tasti del nostro computer per comunicare o leggere informazioni…quante cose ci permettono questi preziosi arti!


Ognuno di noi ha una peculiare forma delle proprie mani..affusolata, tozza, o minuta e probabilmente la loro sagoma, rispecchia, anche in parte, qualche aspetto della personalità.
Antichi testi si soffermano sulla lettura del destino, riportata sulle linee interne della mano, e talvolta, questa tesi sembra rispecchiare davvero un percorso di vita più o meno lungo.

Alcuni anni fa, in seguito ad un infortunio, sono stata privata, per un periodo, dell’uso di entrambe le mani. Solo allora mi sono resa veramente conto della grave menomazione subita.
Nell’arco della giornata dipendevo da tutti per qualsiasi azione, e per cercare di essere autosufficiente, provavo ad usare altri organi del corpo, per sostituire l’uso delle mani, ma con risultati molto deludenti.

Fu in quel tempo sospeso che compresi quanto esse siano il nostro primo strumento di libertà. Senza mani, anche il gesto più semplice — vestirsi, mangiare, aprire una finestra, accarezzare il volto di chi amiamo — diventa un’impresa. Ci si sente improvvisamente fragili, come se una parte della propria identità fosse stata messa a tacere.

Le mani, infatti, non sono soltanto strumenti funzionali: sono veicolo di relazione. Con esse salutiamo, stringiamo, confortiamo. Una mano tesa può sollevare non solo un corpo, ma anche un’anima affranta. Una carezza può sciogliere tensioni che le parole non riescono a scalfire.

Sono le mani a trasformare il pensiero in azione: scrivono, modellano, cucinano, creano. Danno forma concreta a ciò che nasce invisibile nella mente. Ogni opera dell’ingegno umano passa attraverso le dita, come se il cuore, trovasse nelle mani, la sua traduzione più fedele.

Quando ho riacquistato il loro uso, ho provato una gratitudine nuova, quasi commossa. Guardavo le mie mani con occhi diversi: non più semplici compagne silenziose, ma preziose alleate della mia autonomia e della mia dignità.

Da allora, ogni gesto — anche il più banale — ha assunto un valore diverso. Lavarmi il viso, sfogliare un libro, intrecciare le dita in un momento di raccoglimento… tutto mi appare come un piccolo dono quotidiano.

Forse dovremmo fermarci più spesso a osservare le nostre mani. Portano i segni del tempo, raccontano fatiche, successi, cadute e riprese. Sono testimoni discreti della nostra storia. E, mentre il volto può nascondere emozioni, le mani spesso le rivelano, con un tremito lieve o una stretta più intensa.

Le mani, in fondo, sono il prolungamento visibile del cuore. Sta a noi scegliere se usarle per costruire, per proteggere, per amare.

@Silvia De Angelis

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martedì 24 febbraio 2026

APPROPRIAZIONE DEL GIORNO

 



In questa vita complessa, spesso rituale nel suo movimentato scorrere, così pieno di inevitabili abitudini ed eventi ripetitivi, che spesso affrontiamo in modo automatico, senza soffermarci, ne anche un po', sulla loro intrinseca sostanza…invece sarebbe utile, e anche gratificante, fare una attenta analisi delle piccole cose del giorno!

Già dall’alba osservare la luce del giorno, così diversa nei suoi riflessi, e nel suo odore, dato dagli umori della stagione che si sta vivendo, e quello strascico sfumato d’un sogno, in cui abbiamo incontrato persone lontane, così fuori dalla nostra portata mentale..le ricordiamo improvvisamente vivendo ancora attimi del passato…anche ciò è un’emozione!

E poi quel desiderio d’una buona colazione, che ci coccoli, con la sua dolcezza e ci introduca nell’accadere della vita quotidiana, sempre così imprevedibile.

Il tempo col suo andare, ci ruba la vita, e dunque essendone coscienti, dobbiamo cercare di essere costruttivi e prepositivi al massimo, cercando di ottimizzare ogni scenario cui andiamo incontro, anche nei momenti più difficili.

Visitare siti di verde, con variopinte fioriture, è una buona occasione per respirare a fondo e ricaricarsi, osservando anche ogni creatura che la natura mette a nostra disposizione per meravigliarci della sua perfezione.

Un piccolo acquisto, può donarci una gratificazione, e farci godere l’ebbrezza di un oggetto nuovo, che  avevamo desiderato, e che colora le nostre ore da assaporare a pieno.

Quante cose, che normalmente diamo per scontate, possono attrarre la nostra mente, portandoci a riflessioni profonde, che dànno un senso più armonioso alla nostra vita.

Dunque soffermiamoci con più attenzione, sul crescendo della nostra giornata, e ci renderemo conto che, ogni dì, offre degli spunti diversi, per un’appropriata consapevolezza, e maturità d’ascolto.

@Silvia De Angelis 2025

martedì 17 febbraio 2026

DA UN PENSIERO ALL'ALTRO

 



Siamo un “ammasso” di storia che si ripete….e chi viene dopo studia i reperti antichi e cerca di dedurre, con logicità, quanto sia avvenuto millenni prima.

Si fanno delle deduzioni, e considerazioni, molto analitiche e sottili, ma, secondo me, non è detto che siano sempre  giuste e riconducano, con esattezza, a quanto sia avvenuto nel remoto.

Mi piace sempre sognare e fare delle illazioni, anche un po’ assurde, fuori dal tempo e dalla realtà, perché trovo che sia “ammagante” ( traduzione : pieno di magia!) e conduca la mente in una dimensione del tutto irreale, ove possano avvenire le cose più incredibili e impensate….

Ad esempio che anche in Italia, in passato, abbiano vissuto delle primordiali giraffe e si siano estinte, divorate da enormi pachidermi preistorici, i cui discendenti avrebbero potuto ereditare un collo più lungo.....chissà…...

La natura, comunque, si è sempre divertita a cambiare gli scenari, e a costringere gli animali ad adattarsi alle nuove situazioni, devo dire,con notevole successo.

L’evoluzione è un dato di fatto importantissimo e diverrebbe ancora più eclatante se l’umanità la smettesse di rincorrere inutili chimere, ma pensasse alla necessità di benessere e pace per tutte le popolazioni del globo…

@Silvia De Angelis

 

martedì 10 febbraio 2026

RACCONTARE

 




Ognuno di noi sente il bisogno di raccontare….si raccontare sé stessi, o altrimenti narrare d’eventi, o altre storie, che in qualche modo possano armonizzare, una conversazione, di per sé monotona.

La fantasia è un dono naturale, che ognuno di noi possiede, e spesso essa ci dà manforte, nel vivacizzare racconti, rendendoli più divertenti, o addirittura, più eclatanti, nell’ambito di un ritrovo a due, o più persone.

Talvolta si fa riferimento a fatti avvenuti tempo prima, mettendo in rilievo magari la stagione, o i rumori di sottofondo, che hanno reso appetibile una determinata situazione, così insulsa all’inizio, ma che, nel contempo, è diventata importante, e ha procurato dei cambiamenti nel corso della vita. Infatti a volte per delle sfumature, o dei piccoli “aggiusti del destino”, gli eventi assumono una traiettoria completamente diversa, dando il via a cambiamenti, che non ci saremmo mai aspettati.

Ed è proprio questo che ci spinge, a colorare dei racconti, che hanno meravigliato anche noi stessi, per la loro imprevedibile dinamica.

E’ bello parlare, mettersi in discussione, e confrontarsi, nel dialogo, con altre persone, per capire anche un po' meglio l’andare di vita, cercando di crescere con essa, a seconda delle situazioni più o meno interessanti, che ci hanno permesso di optare per delle scelte specifiche, al posto di altre.

Infine si ha un obiettivo resoconto, di quanto avvenuto, nel corso delle stagioni che passano…ed anche una crescita emotiva, che permetterà, nell’andare futuro, di mirare sempre ai migliori obiettivi.

Quindi raccontare è davvero una cosa positiva, perché in fondo non è solo memoria, ma anche un modo semplice, e umano, per restare in contatto con la vita e con chi la percorre accanto a noi.

@Silvia De Angelis 

mercoledì 4 febbraio 2026

NAVIGANDO SUL WEB

 




Ormai siamo sopraffatti dal mondo digitale, e molte delle nostre manifestazioni quotidiane, fanno riferimento a un sito web, che ci colloca in una determinata posizione.

Questo evento epocale ha fatto si, che molte persone, vuoi per un sogno personale, o anche semplicemente per un gioco, trovano, una nuova vita virtuale, in un personaggio inesistente che naviga on line.

A volte, per questo motivo, ci troviamo in difficoltà, perché magari pensiamo che una persona, che si  presenta, con uno specifico nome e sesso, possa essere in realtà un personaggio completamente diverso, che finge, e si diverte alle nostre spalle. Per cui cerchiamo sempre di essere molto attenti, misurando  i colloqui con coloro, con cui ci confrontiamo in loco.

Purtroppo cosa molto più grave, e pericolosa, sono le truffe, i furti di identità, le fake news che possono essere generate sul web, e che spesso anche la Polizia Postale non riesce a debellare.

Queste realtà catturano l’ingenuità, o la solitudine,  di chi cerca un po' di calore umano. E’ il prezzo della connessione globale : ogni clic può essere un incontro o un inganno.

Le notizie viaggiano ad una velocità supersonica. Le fake news si moltiplicano, come schegge impazzite, alimentando rabbie, paure, o convinzioni, costruite su sabbie mobili. E spesso tutto sembra vero, perché condiviso da molti.

Eppure, nonostante tutto, questo mondo digitale resta anche, un luogo di scoperta, libertà e incontro…sta a noi imparare a navigarlo, con consapevolezza, distinguendo ciò che è reale, da ciò che è solo un riflesso.

Del resto il web, come la vita, restituisce ciò che vi portiamo dentro, se lo affrontiamo con mente lucida, può rappresentare un ponte…non un abisso!

@Silvia De Angelis 

 

 

mercoledì 28 gennaio 2026

PAROLE, PAROLE...

 



Nel nostro linguaggio corrente, le parole sono fondamentali. Infatti tramite esse troviamo il miglior modo di comunicare, quindi di essere compresi, dal nostro interlocutore.

Dobbiamo conoscere l’esatto significato delle parole, che prendiamo in considerazioni, infatti a seconda di come le usiamo, e il tono che infondiamo loro, esse possono variare in modo sostanziale il senso di un discorso.

Naturalmente è rilevante anche il timbro d voce che usiamo, che può essere delicato e suadente, o imperativo e lacerante.

A volte le parole possono far male più di una qualsiasi azione, lasciando un profondo segno nel cuore di chi le ascolta. Quest’ultimo le ricorderà per sempre, e proverà, un senso di disagio e malessere, nel ripensare a quell’amaro discorso.

Prima di parlare bisogna misurare attentamente i vocaboli che si usano, cercando in un’occasione  pungente, o dolorosa, di non essere troppo severi, ma di usare una giusta e idonea dialettica, che faccia comprendere a fondo l’osservazione, ma nello stesso tempo che non sia offensiva.

A volte si è leggeri, in queste occasioni, e si procurano, dei forti traumi a chi ascolta, generando addirittura, la fine di rapporti, che risultavano essere validi.

In linea di massima bisognerebbe sempre cercare di avere un dialogo spontaneo, sincero, possibilmente privo di ruvidità, al posto delle quali cercare un po' di ironia, che procura sorrisi, e non mette a disagio nessuno.

Del resto siamo degli esseri imperfetti, con delle speciali peculiarità caratteriali, che ci contraddistinguono, gli uni dagli altri, ed è logico che ognuno di noi abbia un diverso iter mentale.

Quindi accettiamo di buon grado le idee del nostro prossimo, riservandogli il più possibile frasi gradite, e nel nostro piccolo ci sentiremo più sereni.

@Silvia De Angelis 

lunedì 19 gennaio 2026

PREZIOSO SILENZIO

 



Quei preziosi attimi di silenzio, in cui riusciamo ad estraniarci, dal resto del mondo, e dai suoi immancabili rumori, che spesso stridono alla soglia del nostro udito.

Nel corso della giornata siamo sottoposti a confusione, e baccano di qualsiasi tipo, che ci deconcentrano, e ci fanno perdere i nostri punti di vista, rilegandoci a uno stato d’inedia indescrivibile.

Nella zona in cui abito, non esistono attimi di tregua, dalla spazzatrice per pulire il manto stradale, al tagliaerba e al servizio per la rimozione dei vari rifiuti è un continuo fracasso che infastidisce notevolmente.

Probabilmente le persone che abitano ai piani molto alti, sono quasi esonerate da questo scalpore, che oltre a dare un fastidio notevole, nuoce all’udito.

Alcune zone silenziose situate in punti al di fuori dell’orbita usuale, godono di una maggiore tranquillità, dovuta anche al passaggio minimo delle autovetture e dei mezzi di trasporto pubblico.

In quei rari momenti di silenzio, riprendiamo conoscenza con noi stessi, coi nostri pensieri più profondi, ed anche con quelli segreti, che ci piace, di tanto in tanto, andare a trovare.

La concentrazione aumenta, si ritorna anche ad attimi del passato, che fanno parte della nostra struttura mentale e della nostra acquisita consapevolezza di vita, che tanto è importante per un percorso equilibrato.

Ci piace anche prendere contatto, con quelle persone con cui siamo in connessione, intrattenendo una conversazione tranquilla, che colora, qualche attimo della nostra convulsa vita 

Si è una vita convulsa, ma ormai siamo talmente abituati al suo ritmo, che forse un giorno completamente silenzioso, ci troverebbe impreparati e forse anche con un senso di disagio…

@Silvia De Angelis 

martedì 6 gennaio 2026

COME NEBBIA AL SOLE

 



Anche un amore importante può sfumare come nebbia sole….è difficile darne una motivazione vera e propria, perché normalmente, un sentimento, si può esaurire per eventi molteplici, che non sempre dipendono, dalla nostra volontà, ma spesso, dall’usura del tempo, che nel suo corso modifica sensazioni e cambia eventi.

Ciò che inizialmente è emozionante, fra due esseri, subisce una trasformazione, continua e ineluttabile, che incredibilmente plasma la mente in modo del tutto diverso, per cui cambiano le esigenze, il modo di sentire, e soprattutto le aspettative, che ci rendono quasi  “un’altra persona”.

Al di la di litigi banali, che non sono essenziali, a un certo punto, si avverte la necessità di esigenze nuove, quasi una rinascita, che rinvigorisca il proprio sé interiore.

Pur nutrendo un notevole carico di affetto per il proprio partner, sembra cambiare la propria ottica e si fa forte il desiderio per nuove attrattive.

Il discorso non è facile, e ne anche attuabile, con semplicità, e ci mette di fronte a una situazione di disagio, e di instabilità, in cui decidere con forza quale di atteggiamento assumere.

Le persone più egoiste, in genere, fanno un discorso sincero, e anche di fronte alla divisione di una famiglia, vanno per la loro strada, altri, più responsabili, cercano di barcamenarsi, portando avanti un rapporto ibrido, che non li soddisfa, ma tengono unito il nucleo familiare.

Indubbiamente, in ogni caso, la scelta richiede ponderazione, e grande sensibilità, per procurare la minor sofferenza possibile alla persona vicina….il più delle volte ignara di quanto stia accadendo!

@Silvia De Angelis 

domenica 28 dicembre 2025

A N D A R E

 


Quel trasmigrare d’emozioni, che va e viene,  si riflette sui miei pensieri del giorno.

Ha una notevole influenza sulle mie decisioni….infatti è incredibile quanta importanza abbia, “quel cumulo” di vissuto d’amore, sull’espressione momentanea della mia vita…

Mi fa essere, di vedute più ampie, e mi nutre, di particolare dolcezza, nei confronti del contorno, anche se, in passato,  qualche evento sgradevole ha oscurato giorni di sole…

L’amore è imprevedibile, e talvolta sembra decidere lui per noi, con i suoi colpi di testa e i suoi impulsi irrevocabili,  ai quali non possiamo fare a meno di star dietro…

Ci prende di sorpresa, con la sua irresistibile elettricità, per condurci in una dimensione illusoria e irreale,  che ci blinda fortemente per un periodo imprecisato, fino a liberarci gradualmente della sua morsa, facendo sbollire il suo ardore e costringendoci a ritrovare noi stessi, forse un po’ sfibrati, ma pronti a rimetterci in discussione in un andare diverso e innovativo…

Si perché ogni evento, che viviamo, ha un inizio, e un termine, e non possiamo sottrarci a questa oggettività, che dà un senso delineato al nostro essere, nato per rigenerarsi e muoversi in continuazione…

@Silvia DeAngelis 

domenica 21 dicembre 2025

STRADE DIVERSE

 


E’ incredibile come siano diversi i colori, e le sfumature, di una strada che percorriamo giornalmente, a seconda del nostro stato d’animo dell’attimo.

Infatti la nostra psiche influisce, in modo determinante, su qualsiasi ritualità della nostra vita, modificandone il senso e anche gli atteggiamenti più comuni.

Il nostro umore è variabilissimo, e ciò dipende da un’infinità di fattori, che spesso siamo soliti non tenere in considerazione, ma che sono fondamentali, nell’andamento della nostra giornata.

Una buona notizia, o una gratificazione di qualsiasi genere, contribuiscono ad alzare positivamente il livello emotivo del momento, ma anche aver dormito bene, e una luce solare del dì…e tante altre cose, che fanno parte del nostro puzzle quotidiano.

Non ci rendiamo minimamente conto, di quanti fattori, siano fondamentali per un giusto, e motivato equilibrio, della nostra mente, grande contenitore di immagini passate, di odori particolari, di consapevolezza in crescita continua e tanto altro.

Anche i nostri sogni, talvolta con scenari stranissimi, e inspiegabili, dominano l’umore del mattino, attimo delicatissimo, per l’apertura della giornata, insieme a una gioiosa colazione, che ci trasmette l’energia necessaria per dare il via al nostro nuovo percorso.

Naturalmente dipende anche dalla nostra buona volontà, dirigere l’umore verso una certa positività, e leggerezza, in un’esistenza, non sempre agibile con facilità nei suoi imprevedibili sviluppi.

In fin dei conti, è proprio questa mutevolezza, a rendere la vita un'esperienza così ricca. Non siamo destinati a vedere il mondo in modo univoco, ma siamo in grado di esplorarlo attraverso mille lenti diverse, ogni giorno una nuova. Accettare, questo continuo cambiamento, significa abbracciare la complessità e la bellezza della nostra interiorità, che dipinge il mondo esterno con sfumature sempre nuove.

@Silvia De Angelis 

 

domenica 14 dicembre 2025

ESSENZE CHE TORNANO

 


Arriva quasi d’improvviso, senza che ce ne possiamo rendere conto…quel profumo così speciale, che ci riporta indietro nel tempo, facendoci rivivere una situazione intensa, che giaceva inerme nel nostro letargo mentale..

E’ allora che un’inaspettata emozione si impossessa di noi, risvegliando odori e colori di attimi bellissimi vissuti, che vorremmo ripetere nel presente…però non ci rendiamo conto che l’entità del tempo ha cambiato completamente le situazioni, e anche noi stessi, ormai incapsulati in una consapevolezza diversa, che ha plasmato diversamente la nostra ottica, e probabilmente anche il nostro modo di agire in una determinata situazione.

E’ certo che nella nostra vita acerba, l’impulsività e l’accesa spontaneità, avevano il sopravvento in qualsiasi situazione. Nel presente le cose sono cambiate e forse quell’essenza del passato che ci ha preso così tanto, oggi acquisterebbe un valore del tutto diverso, dovuto alla maturità del pensiero.

In ogni caso non è da sottovalutare, come gli odori sottoposti alle nostre narici, risveglino situazioni particolari, legate ad attimi vissuti forse fugaci, ma che la mente ha volutamente registrato, per farci capire che ogni attimo del percorso ha un suo particolare valore e non va dimenticato, ma rafforzato nel ricordo.

Tutti abbiamo “un bagaglio” di ricordi, che siamo soliti richiamare, nelle loro trame più positive, cercando di allontanare, quelli sgradevoli, anche se, alcune volte, anche tramite un odore o un colore particolare, questi ultimi riappaiono non graditi…

E così, pur non potendo rivivere un attimo identico, ogni profumo ci dona la possibilità di riabbracciare, una parte di noi stessi, che altrimenti rimarrebbe dormiente. Ci sussurra che il valore di quel momento non sta nel ripeterlo, ma nel custodirlo, perché ogni essenza che la nostra mente ha scelto di conservare è un prezioso pezzo del nostro puzzle, un tesoro personale che nessuno potrà mai toglierci.

@Silvia De Angelis 

 

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