DINAMICHE DEL CUORE riflessioni di silvia de angelis

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mercoledì 19 febbraio 2020

A M O R E

AMORE0000
Amore, una parola breve dal significato immenso…infatti ci muoviamo nell’essenza totale di questo virtuosismo di vita, che sa donare un nobile senso alle nostre azioni, rendendole positive e rivolte a un fine universale d’armonia e benessere.
Saper amare, sin da profondo, ogni cosa che ci circonda, dando ad essa una elevata valutazione,  significa essere consapevoli di un progetto d’esistenza grandioso, aumentando così l’ottica delle proprie vedute e provando un senso di gioia senza eguali  per la natura in genere e i suoi esseri.
L’aura che circonda la nostra persona, nutrendoci di questa pulsione, sarà davvero luminosa, perché l’energia d’amore sa irradiare il nostro stato di completa solarità….

Anche nei momenti oscuri, bisognerebbe coltivare ogni forma di questo sentimento, perché esso rappresenta una forza incommensurabile e unica, capace di rasserenare  quel buio opprimente del profondo, che incombe, e sembra rendere inutile ogni respiro di vita…
Nutriamoci d’amore, e facciamolo nostro, lasciando a coloro lontani da questo ideale, qualche effimero intento al di fuori delle rime, per poi compiangere la superfluità del loro operato,  prigioniero in un’anima inutile…..
@Silvia De angelis

domenica 16 febbraio 2020

ECCO IL NUOVO ANNO




Fingiamo di non renderci conto che il nuovo anno è il proseguimento di quello finito, illudendoci che “l’era nuova”, forse….ci riserverà qualche diverso trionfo, o forse una inaspettata innovazione in grado di donarci la felicità….
Quanto amiamo sognare o forgiarci di incredibili illusioni dell’attimo….siamo sempre alla ricerca di gratificazioni o doni estremamente positivi. Ma lei, la vita, non è dello stesso parere e ci tiene sempre, sul filo della corda, facendoci sospirare a lungo per ogni nostro desiderio.
Del resto se così non fosse e ogni attributo, che rincorriamo, apparisse di semplice raggiungimento, ci annoieremmo tantissimo, e saremmo privati del tutto di quella forte caparbietà, ed energia, che ci spingono a lottare per arrivare a mete lontane.
In ogni caso, il trentun dicembre di ogni anno, si brinda e  si fa una veloce carrellata mentale di tutte quelle cose che vorremmo si avverassero;  nutriamo, quindi, una notevole speranza perché esse si tramutino in veloce realtà, avvalorata anche da un abbigliamento intimo “rosso fuoco”, che rappresenta un buon auspicio per tutte le nostre velleità più segrete.
Insomma è diventato un rito, quasi scaramantico, brindare e sognare che tutti quegli avvenimenti, che “coviamo”,nel di dentro, presto ci siano serviti su un piatto d’argento, alla nostra portata, come uno sgargiante fiorire di nuova primavera.
@Silvia De Angelis

giovedì 13 febbraio 2020

NELLA COLLETTIVITA'




E’ assai difficile muoversi con disinvoltura nella collettività, ove spesso si viene fraintesi, o non compresi del tutto, nel significato di quanto vorremmo esprimere nella circostanza.
Gli individui, in genere, sono sempre disposti, mentalmente, a  soffermarsi sul lato peggiore delle cose e dei ragionamenti. Ma credo questo sia dovuto alle continue difficoltà della vita e a quanto di negativo e doloroso, spesso accada, nella realtà che ci circonda.
Siamo costretti pertanto,a misurare le nostre parole, e a cercare di insistere, con decisione su quanto intenderemmo dire, esattamente, col nostro sermone dell’occasione.
In ogni caso la gente, mentre discorriamo, ci segue con un’attenzione particolare, mettendoci quasi a disagio e costringendoci a puntualizzare, di tanto in tanto, sulle nostre affermazioni.
Che noia... alla fine si perde quella spontaneità e anche il filo del pensiero, che deve essere continuamente rimbrottato, e smussato, per dargli la giusta mossa e non pericolose deviazioni che potrebbero far scaturire malintesi disdicevoli.
Ma poi alla fine, possibile si debba sempre rendere conto alla lettera dei nostri intendimenti al prossimo? Sembrerebbe proprio di si….per non trovarsi in una futura occasione, importante e che ci riguardi da vicino, in un divieto che potrebbe compromettere il nostro benessere di vita.
@Silvia De Angelis

martedì 11 febbraio 2020

MANCANZE



Siamo portati ad essere di buon umore, in una bella giornata luminosa, nonostante ciò può capitare, in quel medesimo frangente, che la mente si rifugi a scenari del passato, vicini a qualche persona in particolare, che abbiamo perso di vista, o che non graviti più nei nostri dintorni.
Queste mancanze, probabilmente, avvengono in quei periodi di fragilità del profondo. Infatti si instaura, in noi, una sorta di strano meccanismo, che ci rende molto sensibili a speciali eventi del passato, in cui qualcuno, si è preso particolarmente cura di noi.
Allora ci si chiede se “questo qualcuno” sia ancora vivo, se abbia cambiato il suo tenore di vita e quanto altro si possa fantasticare per rendere molto consistente l’icona presa in considerazione.
Nostalgia, e rivisitazione di scene vissute,  paiano prendere il sopravvento e l’analisi mentale di alcuni momenti catturati, inizia il suo interminabile corso….
Probabilmente, nel presente, avremmo avuto degli atteggiamenti diversi, anche più riflessivi, e forse la situazione avrebbe avuto uno svolgimento completamente diverso e più accattivante per il nostro
io…..ciò non toglie che quella presenza, ci manca da morire, e non possiamo più tornare sui nostri passi, anche per una pura questione di orgoglio.
Effettivamente nel tempo, ogni evento della nostra vita “si interpreta” in modo distinto….ciò è dovuto al periodo che stiamo affrontando, al nostro stato di salute ed anche ad una serie di molti altri fattori che fanno “il loro gioco” in quel momento.
Le mancanze emotive, si avvertono molto di più, quando si ha la certezza di non poter più avere dei contatti con la persona di che trattasi ed è allora che la mente si crogiola, con più insistenza, su quel
senso di forte e irrecuperabile malinconia. Questa si trasforma inevitabilmente in una motivazione di vita, che in parte, riesce a sfumare respiri di noia……
@Silvia De Angelis 2020