martedì 29 ottobre 2024

LA GIOSTRA

 

In un girotondo di eventi scorre la nostra vita, come una giostra in corsa che non smette mai di fermarsi. Gli episodi che dànno colore al cammino non sono sempre di nostro gradimento, ma sta a noi saperne cogliere l’aspetto migliore, cercando di  sopravvivere, in quei momenti in cui il fato sembra averci voltato le spalle.

La cosa essenziale è riuscire a vincere, andando avanti con energia, soprattutto in quei frangenti in cui risulti assai difficile, mantenere la calma, e avere la forza di risolvere tutte quelle problematiche, che appaiono insormontabili, e che, una volta superate rimangono nella mente come un’eco sfocata e sempre più lontana.

Dire queste cose è facile…forse metterle in atto non sarà tanto semplice, ma la giostra gira sempre e guai se dovesse fermarsi……..

Infatti la sua corsa, è infinita, ed è in grado di modificare continuamente gli eventi, in un alternarsi, di alti e bassi, cui dobbiamo star dietro, avendo la prontezza di superare gli ostacoli, e di dare grande rilievo, a tutte quelle occasioni di felicità, che in realtà ci sembrano brevissime, ma assumono un valore importante, nel corso del nostro percorso, e aumentano la nostra consapevolezza, donandoci anche più certezze.

Del resto, il troppo appiattimento, dell’andare ci rende abulici, mettendo il nostro cervello in una situazione di quasi stasi emotiva, che induce a un decadimento mentale. Quindi, accettiamo di buon grado, un’esistenza variata, cercando in qualche momento di difficoltà, di difenderci al meglio, tirando fuori anche un po' di ironia….

@Silvia De Angelis 

martedì 22 ottobre 2024

COLLABORAZIONI

 

E’ davvero sconcertante la sensazione che si prova quando una persona che credevamo alla nostra altezza, si rivela priva, o quasi del tutto di midollo….non che ci si aspetti chissà che dal nostro prossimo, o dalla persona nella quale abbiamo riposto la nostra fiducia, ma dover osservare che costui/ei non sappia cogliere quei rituali di logica ,e di preparazione, che la vita auspica per certi, è davvero inaccettabile.

E allora arriva, inequivocabile, quel senso profondo, e lancinante, di demotivazione, che prospetta quel tipo di situazione , che riesce quasi a togliere, le energie, per continuare a portare avanti il discorso d’un interessante collaborazione  da condividere.

Indubbiamente ognuno di noi ha una sua specifica esperienza, sia linguistica che lavorativa, che cura in un modo del tutto personalizzato, a seconda dei metodi che ritiene più opportuni. Non tutti però sono in grado di gestire le informazione acquisite, al meglio, non  ampliandole ,e migliorandole, per ottenere dei risultati soddisfacenti e all’avanguardia.

Anche il senso di responsabilità dell’individuo, è essenziale, in un tema di cooperazione, perché serietà, senso di responsabilità, aggiornamenti, e ogni mezzo che consenta il buon andamento dell’operazione, fanno parte di un progetto serio che darà buoni risultati.

Dunque se si pensa di non possedere questi necessari requisiti, per iniziare una qualsiasi attività in comune, sarebbe meglio, scegliere strade diverse, e meno impegnative, per non mettere a disagio colui che è dotato di coscienziosità, e che in un futuro si vedrebbe costretto a pagare i danni, di chi non è all’altezza della situazione.

Dunque converrebbe sempre, essere molto attenti, prima di avventurarsi in un’impresa a più persone, valutando bene, i rischi che comporterebbe la cosa, senza conoscere bene gli individui a cui si dà la propria fiducia.

@Silvia De Angelis 2024

martedì 15 ottobre 2024

PICCOLI INCIDENTI

 




Siamo soliti programmare le nostre giornate lavorative, o non, cercando di rendere lieti, o anche sopportabili, i giorni della nostra vita, senza renderci minimamente conto di quanto la vita, nel suo porsi, possa presentarci situazioni del tutto inaspettate.

Anche una banalissima caduta, che, col suo impatto ci procura un viso da clown, mette a dura prova la nostra pazienza, perché diventiamo impresentabili, ma sempre felicissimi di non aver riportato insostenibili fratture, dolorosissime, e di lungo iter, per una completa guarigione.

Comunque anche un volto tumefatto “per la botta” richiede un lungo tempo di ripresa, nonostante si provi, con un adeguato trucco…anzi direi, un vero e proprio stucco, a nascondere ecchimosi e lividi vari. Anche un paio di mega e avvolgenti occhiali possono essere utili, in queste situazioni di forte disagio, anche perché tutti pensano che qualcuno ci abbia malmenato, al di là d’un fortuito incidente.

In realtà, bisognerebbe sempre vedere il lato positivo della situazione, ovvero pensare che poteva succedere di peggio, potendo riportare danni molto più seri e duraturi.

La voglia di tornare in forma quanto prima è molto forte, e allora si va alla ricerca di unguenti e pomate miracolose (inesistenti), che nel giro di brevissimo tempo, levighino l’incarnato, facendolo tornare del tutto perfetto, anzi meglio di prima! Visto che i miracoli sono rari, o del tutto impossibili, ci si arma di pazienza, e anzi, si estrapola quel lato ironico, insito in noi, che “nei casi disperati” aiuta ad alleggerire la situazione.

Naturalmente questi piccoli incidenti si affrontano meglio nell’età matura, quando non bisogna più essere “fichissimi” a tutti i costi, e anzi un inaspettato periodo di pausa fa anche bene, per riorganizzare molte cose, anche della casa, rimandate sempre a tempi migliori.

@Silvia De Angelis 2024 (2 maggio 2024 caduta rovinosa, con ecchimosi e lividi su tutto il volto)

 

 

martedì 8 ottobre 2024

I CURIOSI

 



Quante persone indelicate, e curiose, esistono. Purtroppo ci capita, di tanto in tanto, di imbatterci in situazioni davvero imbarazzanti, con persone che conosciamo a malapena, e che si sentono in dovere di rivolgerci, domande molto personali, con la massima naturalezza.

Costoro non si rendono minimamente conto, di quanto mettano a disagio “la persona sotto processo”, che chiaramente non ha la minima voglia di raccontare i fatti propri.

La prima cosa da fare, in questi casi, è cambiare prontamente discorso, o al limite girare a quella persona la stessa domanda che  è stata rivolta, per far capire, chiaramente, che non si accetta quel tipo di comportamento, o, se non non se ne può fare a meno, dire chiaramente che certe domande fanno parte della privacy.

Non ho mai capito cosa interessi, ad alcuni individui, di interferire nella vita degli altri, facendo termini di paragone, o criticando, con cattiveria, le scelte o gli atteggiamenti del loro prossimo.

Ognuno di noi ha un suo modo di pensare, che lo rende unico, e diverso, per cui agisce seguendo i propri criteri di logica e di etica personale…ma questi concetti sembrano non bastare, a determinati soggetti, che amano “mettere il naso” nel vissuto degli altri.

Mi è capitato, molti anni fa, di parlare, per la prima volta, con una persona che abitava nel mio palazzo e sono rimasta, di sasso, quando mi sono resa conto che conosceva, tutti i miei spostamenti, e le mie abitudini…io ignoravo addirittura la sua esistenza…

Per cui credo che alcuni esseri umani abbiano insito, nel loro dna, il desiderio di impicciarsi dei fatti altrui, forse, anche per fare un termine di paragone, con le loro scelte esistenziali, o forse perché pensano che gli altri siano più aggiornati, sui vari argomenti della vita e possano in qualche modo carpire delle idee..

In ogni modo starsene il più possibile per conto proprio, è la cosa migliore!

@Silvia De Angelis 2024

martedì 1 ottobre 2024

QUEI GIORNI

 



Quei giorni in cui si è costretti a stare a casa per una banalissima influenza, paiono davvero interminabili.

Le cose in cui impegnarsi sarebbero davvero moltissime, ma al momento sfuggono all’itinerario della mente, coinvolta in un malessere generico, e improbabile, nel quale sembra di essere perdutamente incastrati.

La luce solare proveniente dalla finestra aumenta il rammarico, per non poter uscire, e fare la solita passeggiata mattutina, ottima per l’esercizio fisico, e per la distrazione della mente, nell’osservazione delle varie vetrine.

Il computer, in queste occasioni, è un ottimo alleato, infatti si aggiornano le pagine dei vari blog, si leggono articoli, si sta un pochino sui social e si curiosa, sui siti on line, per fare qualche acquisto conveniente.

Ma non si può sfruttare troppo la vista, sul web, quindi dopo un po' di tempo si cerca un’alternativa valida, per impiegare al meglio il tempo…potrebbe essere riordinare con calma qualche cassetto, una cosa, che non richiede troppo sforzo, ma che si rimanda sempre.

Sono moltissime le idee da sfruttare quando non si è in ottima forma, ma il desiderio di star bene, le supera tutte, e un’accentuata insofferenza sembra premere dentro, con un’incredibile insistenza.

Il termometro segna una leggerissima alterazione, ma il raffreddore è molto fastidioso ed è accompagnato anche dal mal di gola. Per sicurezza si fa un tampone anticovid veloce, che fortunatamente è negativo, allora si pensa di risolvere il problema in breve tempo.

Qualche telefonata, a persone amiche, è un ottimo antidoto, passatempo, evitando, naturalmente quelle persone lamentose, che contribuiscono a deprimerci, ma scegliendo invece l’opzione “conoscenti burloni”, anche se costoro, in questo periodo, sono diventati rari come le mosche bianche.

Insomma, trascorsa la prima parte del giorno, il pomeriggio con qualche programma televisivo, si giunge al crepuscolo, e al primo allestimento della cena, che naturalmente sarà più sbrigativa di sempre, vista anche la mancanza di fantasia, nel menù, quando non si è di ottimo umore.

Finalmente dopo essersi, semi addormentati davanti ai soliti, e ripetitivi film, proposti dalla tv di stato, ci si tuffa in un meritato sonno, sperando che l’aspirina, al mattino ci faccia ruggire come un leone….

@Silvia De Angelis 2024

 

 

 

mercoledì 25 settembre 2024

QUEL NON SENSO

 


Quel non senso di svuotamento, o che si può anche denominare di lassismo, che percepiamo in alcuni momenti del giorno, sembra toglierci le forze di fare qualsiasi altra cosa, sentendoci proiettati in un limbo d’inerzia senza eguali.

Non reagiamo tutti allo stesso modo, in questa circostanza, infatti alcuni si tuffano a letto, ignorando qualsiasi  richiamo del contorno, altri s’affrettano a sorseggiare un buon caffè forte, altri ancora riprendono a fare, ciò che comporta il quotidiano, ma con la mente un po' svagata.

Probabilmente quel “chiamiamolo leggerissimo malessere” si avverte nei periodi della primavera, quando le temperature si alzano, e le essenze di qualche fioritura diventano più presenti nell’aria.

In ogni caso, in quei momenti, il profondo sembra fluttuare, in una dimensione diversa, come se la realtà fosse lontana, e non fosse più incisiva.

Credo che il metodo migliore, per vivere quella situazione, sia quello di rilassarsi completamente, lasciando da parte, le incombenze dell’esistenza, e vagando in un “vedo, non vedo” di cose belle vissute, o catturando qualche nuovo progetto, che si potrebbe avvicinare in un tempo breve, portando dei cambiamenti nel percorso.

Sognare, aiuta ad allontanarsi dalle problematiche del cammino, spesso molto insistente, e causadi attimi di stress, non congeniali al nostro organismo.

Dunque prendiamo per buono quel senso di inedia, che di tanto in tanto, ci viene a trovare, e sfruttiamolo a nostro favore, catturandone il meglio.

@Silvia De Angelis 2024

 

martedì 17 settembre 2024

RIUNIONI DI FAMIGLIA

 


Riunioni di famiglia, alle quali talvolta si partecipa malvolentieri, per quei rancori antichi, non sopiti del tutto, che riaffiorano immancabilmente, e nuocciono alla conversazione, e alla buona compagnia.

Una ricorrenza qualunque, sembra l’occasione migliore, per ritrovarsi fra parenti, e trascorrere qualche ora piacevole, nel tempo, che allarga i suoi confini, riportando le menti ad eventi del passato.

Purtroppo sembra inevitabile, che ci sia competizione fra le varie persone invitate, che si osservano fra di loro, ed elaborano pensieri, non sempre positivi , riguardo all’effetto del tempo trascorso, al tipo di abbigliamento, nonché al comportamento, che ognuno assume nell’occasione.

Nota di rilievo sono i bambini, che con la loro spontaneità, e ingenuità, alleggeriscono di gran lunga il clima, che a seconda del tipo di argomento, che si instaura, rischia di precipitare in una situazione poco piacevole, che il tipo più intelligente, sposta su episodi leggeri, per concludere il dialogo bonariamente.

C’è qualcuno che si pente di aver partecipato, a quell’inutile simposio, e vaga altrove, con la mente, per non farsi coinvolgere, più di tanto, in cose che potrebbero colpire il suo ego.

Complessivamente, si cerca di non toccare temi economici, che potrebbero, in qualche modo, mettere in difficoltà chicchessia, anche se c’è sempre qualcuno pronto a dare battutine in merito, o occhiate significanti, non del tutto piacevoli.

Comunque, quasi alla conclusione “dell’ardito convegno”, la maggior parte degli invitati, tira un respiro di sollievo, perché tra poco sarà di nuovo  libero, nei propri appartamenti, senza dover più interpretare quel falso atteggiamento gioioso, e soprattutto speranzoso, che passino dei secoli prima d’un nuovo incontro.

@Silvia De Angelis 2024

 

                                                                                                                        

mercoledì 11 settembre 2024

INCONTRI DEL PASSATO

 


Può succedere che per cinquanta anni, ci si perda di vista, per svariati motivi, ma poi improvvisamente anzi, casualmente, ci si rincontra con piacere, e si approfitta dell’occasione per ritrovarsi e scambiare interessanti opinioni insieme.

Gli anni di silenzio effettivamente sono stati molti, principalmente per il cambio di lavoro, e anche per la differente città di ubicazione, ma punti fermi, del passato, sono ancorati alle nostre vite, e ci permettono di parlarne ancora, memori delle notevoli modifiche avvenute nel corso del tempo.

Abbiamo perso quasi completamente i contatti con coloro che facevano parte del nostro quotidiano, poichè,  ognuno ha proseguito in modo diversificato il percorso della propria vita, anche se il ricordo di alcune persone, soprattutto di quelle estinte, riecheggia nel nostro cuore.

Il tempo, ci è sfuggito di mano, e con lui tantissimi avvenimenti importanti, che hanno dato colore al nostro cammino, ma è ancora vivo in noi tanto entusiasmo, e la voglia di rimettersi in gioco, con degli hobbies che rendono interessante il corso della nostra giornata.

La vita, nel suo complesso ci ha anche riservato momenti di grande difficoltà, e di dolore, che abbiamo cercato di superare, con quella positività insita in noi, e della quale non si può fare a meno in talune occasioni.

Il dialogo fra noi è stato piacevole, e molto sciolto, come se ci fossimo frequentati fino al giorno prima e anche il modo di pensare, e la meraviglia nel constatare come tutto sia cambiato da quei tempi lontani, ci ha fatto sentire molto uniti e della stessa idea su molti punti di vista.

La speranza di continuare a sentirci, è grande, oltre all’affetto reciproco, per continuare a tenere vivi quei ricordi del passato, che tanto hanno contribuito alla crescita della nostra personalità

@Silvia De Angelis 2024

lunedì 3 giugno 2024

DISCUSSIONI

 


Capita, talvolta, di essere consenzienti, in una discussione, anche se non si è d’accordo, per evitare litigi, e peggiorare la situazione.

Credo che questo tipo di atteggiamento, non sia logico, ma soprattutto che non faccia bene alla persona, in quanto ognuno, dovrebbe esporre, il proprio pensiero con sincerità, in ogni contesto che si presenti.

E’ pur vero che le contese, rilasciano un senso di acredine, e amarezza, ma non si può sempre lasciar correre, nella più esasperante indifferenza.

L’indifferenza è una pulsione molto attuale, e in molti la prescelgono, in varie circostanze, in parte per pigrizia, e in parte per non doversi prendere, delle responsabilità, con atteggiamenti che si pensano marcati,  e che potrebbero nuocere, in un prossimo futuro.

Invece un’animata controversia, anche se di rado, fa bene, perché ognuno estrapola la parte più vera di sé stesso, e dopo si sente anche più appagato, certo di aver scelto, l’atteggiamento più consono all’episodio.

Anche “nelle migliori famiglie” succede, di avere opinioni diverse, in merito a uno, o all’altro problema, e addivenire bonariamente, a un compromesso che accontenti tutti, non è cosa facile, ma con un attento ragionamento, e uno spiccato senso della logica, si trova una decisione che si avvicina al pensiero di tutti.

Fortunatamente, in qualsiasi avvenimento, si presenti alla vita, esistono varie prospettive verso cui allinearne la valutazione, e anzi vagliarle tutte, è un modo per ampliare, il miglior modo di scelta, che sarà effettuata.

@Silvia De Angelis 2024

martedì 28 maggio 2024

FOTOGRAFIE

 


Quelle vecchie foto, cattedrali di tempi andati, in cui rivedere persone lontane o che non sono più…

Volti diversi, intinti in situazioni dell’attimo, così sproporzionati, rispetto a un presente che ci ha cambiato irrimediabilmente. In parte si è modificato il nostro aspetto… i pensieri si sono tramutati in altri, e la vita stessa, con la sua avanzata tecnologia, ci ha posto problematiche, e nuove incognite, su cui soffermare il pensiero.

Fotografie in bianco e nero, un po' scolorite dei nostri avi, suscitano in noi, strane sensazioni…infatti in quel “trapassato” l’abbigliamento ci appare insolito, e davvero superato, le espressioni rivelano una posa “caricata”, per un sorriso in più, da ricordare per il poi.

Si ritrovano visi di parenti quasi dimenticati che ci fanno tornare a episodi particolari, incasellati nel labirinto della nostra mente.

Rivediamo, negli album, anche noi stessi, nell’aspetto più giovane, e spensierato, con abiti che ci riportano a episodi impressi nel profondo, che riemergono in una dimensione nuova, e inaspettata, tutta da rivedere con una sobria maturità.

Più si sfoglia l’album, e più la mente fa inaspettati tuffi nel passato,  catturando sensazioni inedite, che mettono in evidenza, il grande cambiamento, che è avvenuto in noi.

Andando avanti nel tempo, le foto perdono di fascino, perché sono solite, sottolineare le imperfezioni del viso, segnato dall’età, quindi in molti, preferiscono scegliere un avatar simpatico che li rappresenti nei social o simili.

In ogni caso rivedere il nostro contorno, o osservarsi, è un’azione sempre capace di emozionarci, riportandoci al confine con un vero superato, ma che è stato parte della nostra crescita.

@Silvia De Angelis 2024

 

martedì 21 maggio 2024

SAGGEZZA NEL TEMPO

 



Indubbiamente, col passare del tempo, in parte si modifica la nostra personalità. Ciò è dovuto all’esperienza acquisita, alla maturità, e al buon senso, che inevitabilmente fa capolino in tutti noi.

Si ha una visione più completa della vita, affrontandola da diversi punti di vista, che in gioventù, vista anche la “poca saggezza”, si svolgeva in modo più leggero, e superficiale.

Le scelte che si fanno andando avanti, sono più oculate, e si rivolgono a un panorama di vita più completo, che ci permetta il più possibile di stare bene con noi stessi e il mondo che ci circonda.

Anche se si commettono degli sbagli, ciò non rappresenta un grande problema, infatti si trova sempre il modo, meno doloroso, per porvi rimedio, senza drammatizzare.

Si cerca di apprezzare il momento, cercando di viverlo al meglio, senza troppi programmi per il futuro, che riserva quasi sempre tantissimi cambiamenti.

Si è più decisi nel fare le varie scelte, si cerca di essere coerenti il più possibile con ciò che ci si è preposti, e ci si adatta alle varie circostanze, e imprevisti di sorta, sapendo che ciò fa parte del gioco.

Si impara a dire di no, e a far presente con decisione le proprie opinioni.

Finalmente si ha il coraggio di scegliere, solo le persone con cui è facile instaurare un rapporto piacevole, eliminando, quella zavorra di individui inutili, che talvolta riescono a farci anche innervosire.

E’ ovvio che capiti qualche tentennamento, ma in linea di massima, con la maturità, scegliamo dei comportamenti più consoni al senso della vita, e cerchiamo di capirla il più possibile, traendone dei buoni vantaggi.

@Silvia De Angelis 2024

 

martedì 14 maggio 2024

A R M O N I A

 




L’armonia è un termine generico che racchiude, in sè, una serie di pulsioni, sia interiori che esteriori, sulle quali porre una particolare attenzione .

L’equilibrio, o armonia interiore, di cui parliamo, è l’insieme di sensazioni profonde che  ci permettono di interagire, nel modo giusto, in qualsiasi frangente di vita, alimentando l’esperienza acquisita, e il buon senso, cose  che contraddistinguono l’individuo.

Essere in armonia, anche esteriormente, significa scegliere l’eleganza nell’abbigliamento, senza eccessi, ma adeguando, all’età che si vive, un vestiario idoneo, e dai colori in feeling tra loro.

Attualmente non esistono dettami severi di moda, e viene lasciato al gusto della persona, l’abbinamento dei vari capi prescelti.

E’ importante essere in armonia con la vita, prediligendo un’apertura mentale che permetta, nelle varie situazioni, di optare per un’elasticità, senza dubbio di aiuto, a risolvere le varie problematiche del momento.

Non sempre riusciamo a scegliere, un tipo di atteggiamento consono agli accadimenti esistenziali, ma, nel tempo, ci rendiamo conto di quanto, invece,  sia importante, mantenere la calma, e scegliere la soluzione più idonea, e misurata, senza lasciarci trasportare da condizionamenti, o impulsi repentini, che potrebbero danneggiarci.

Con la maturità si diventa più riflessivi, e dotati di quel passato, che ha forgiato di gran lunga la nostra mente, rendendola più temprata, e pronta ad affrontare in modo più adeguato le varie difficoltà.

Insomma sta a noi, optare per un comportamento sano, che ci permetta di camminare “nel binario giusto”, evitando tentennamenti, o errori di sorta, che potrebbero riaffiorare in un futuro imprevedibile..

@Silvia De Angelis 2024

martedì 7 maggio 2024

F E S T E

 


Le festività assumono un aspetto completamente diverso, quando scompaiono i propri genitori. Infatti quelle ampie riunioni familiari, con dolci e tanti regali, sfumano del tutto trasformando quei giorni particolari, in usuali.

Per esempio si può organizzare un viaggio, oppure approfittare di  quel lasso di tempo,  non lavorativo, per riposarsi,  e allontanare il più possibile, lo stress del quotidiano.

In fondo al cuore si riaffacciano ricordi d’infanzia, e di prima gioventù, trascorsi in un clima festaiolo molto gioioso, e con l’affetto incredibile dei propri cari, sempre dimostrato, che suscita un senso di grande malinconia.

Siamo meno propensi, nell’oggi, a rimanere ancorati a importanti ricorrenze tramandate, ma piuttosto a usufruire d’un “tempo libero” per giocarcelo, nel modo che ci fa più comodo, in quel particolare momento.

Esistono viaggi brevi, piccole vacanze, utilissime per conoscere luoghi nuovi, nuove cucine, liberandosi dal fardello ripetitivo, di sempre, e magari facendo delle nuove conoscenze, che si porteranno avanti per la loro speciale validità.

Si possono dedicare spensierati attimi anche all’arte, visitando mostre, e città particolari, all’avanguardia anche per i loro richiami storici.

Qualcuno ama “tuffarsi” nei programmi più impensati della televisione, privilegiando anche il genere che più si confà al proprio carattere.

Insomma, le scelte che si possono fare nel periodo di festa, sono moltissime, e dipende solo da noi organizzarle nel modo migliore, cercando di trarne i migliori vantaggi.

@Silvia De Angelis 2024

 

 

 

lunedì 29 aprile 2024

QUANDO...

 


A volte si preferisce tenere in serbo una preoccupazione, con la preferenza di non creare uno stato di ansia nei propri dintorni.

In quest’epoca risulta difficile non essere portatori di pensieri oscuri, che talvolta rendono pesanti giornate azzurre, da vivere in buona armonia.

A volte il senso di grigio sembra impossessarsi a forza, della nostra anima, rendendola cupa e pessimista, anche senza una tangibile motivazione, o forse le assidue cattive notizie, cui siamo sottoposti giornalmente, contribuiscono a creare un velo inibitore della nostra positività.

Infatti quando siamo tormentati, da un vero evento negativo, cerchiamo di costruire, in noi, una corazza tangibile, che ci dia manforte, ed energia, per lottare con buoni risultati.

Invece quando siamo sottoposti a quell’indescrivibile malessere interiore, che ci tormenta, ci sentiamo fragili, e inabili, e porvi un vero rimedio.

La distrazione è un valido aiuto, per scostare l’inquietudine, rifugiandosi in momenti di sollievo, che paiono risolvere la problematica per un po' di tempo.

Del resto abbiamo tantissimi strumenti a nostra disposizione per far evadere la mente, come il grande contenitore computer, in cui trovare qualsiasi argomentazione, che possa risollevarci per qualche tempo.

Anche un’ardita passeggiata nel verde, con i suoni delicati della natura, può compensare il senso di ansia che ci tormenta; o una bella gita al mare, col suo profumo di salsella, e il moto ricorrente delle onde, sul quale ricamare sogni.

Sta a noi trovare il sistema migliore, per essere sereni, e soprattutto, volerci bene, in questa dimensione di vita, che, anche se talvolta non ce ne rendiamo conto, vale moltissimo!

@Silvia De Angelis 2024

 

martedì 23 aprile 2024

CAMBIAMENTI

 



A volte ci sentiamo fortemente pressati da una situazione, che può essere sentimentale, di lavoro, o anche medica…è allora che si fa forte in noi il desiderio d’un cambiamento.

Succede in qualche caso, il coinvolgimento in un forte impulso, che non fa riflettere a fondo sull’azione che si sta intraprendendo e le conseguenze non sono di certo positive, infatti si rischia di vivere una condizione peggiorativa, che appesantisce, di gran lunga lo stato della nostra psiche.

La riflessione è una nostra grande amica, e dovremmo ricorrere a lei, con una certa frequenza, approfondendo tutti i lati, di ciò che abbiamo al momento, e quanto si rischia, con un mutamento, di cui non si conoscono a fondo i risultati.

E’ facile dirlo, ma spesso l’insofferenza relativa a certi episodi che si ripetono, ci rende particolarmente nervosi, portandoci alla ricerca di nuove aspettative, da realizzare quanto prima.

Quando il cambiamento effettuato diventa frustrante, per la delusione della scelta errata, si vuole variare ancora, e ancora, nella speranza di trovare, infine, un giusto accomodamento delle cose, che ci rendano soddisfatti e sereni.

Il percorso che ci attende, alla ricerca di uno stato emotivo soddisfacente, non è affatto semplice, anche perché la vita, negli ultimi decenni, si è complicata ulteriormente, e far combaciare tutto, per farci arrivare alla sera, stanchi, ma contenti, non è sempre realizzabile.

Bisognerebbe anche accontentarsi di ciò che si ha, e in un momento in cui ci sentiamo saturi di taluno stato, prendersi un periodo di pausa, per poi ricominciare con presupposti di calma e nuova positività, nel cammino.

@Silvia De Angelis 2024

                                                                                          

lunedì 15 aprile 2024

DISACCORDI

 



Quante volte ci capita di essere in disaccordo con persone, con le quali siamo costretti ad avere ,dei rapporti contigui, nel corso della nostra vita.

In realtà proviamo un certo senso di imbarazzo, perché non approviamo, un certo tipo di atteggiamento lontano dal nostro pensiero, e nello stesso tempo, non vogliamo interrompere il corso di quell’iter, che può andar bene per il prosieguo del cammino.

Allora siamo costretti a fare delle scelte ben precise : o interrompere del tutto quel tipo di situazione, rivolgendo altrove il nostro interesse, o tenendola solo per le necessità del momento, discostandoci in parte da essa.

Cambiare del tutto una relazione lavorativa/medica può essere rischioso, perché come sappiamo ogni nuovo rapporto, di quel tipo, può presentare vantaggi e svantaggi che bisognerebbe vagliare con molta attenzione, e soprattutto l’inizio “del nuovo” non è cosa facile.

Oppure lasciare la circostanza del tutto invariata, cercando di “fare buon viso a cattivo gioco”, e soprattutto lasciando da parte crisi impulsive, forse inevitabili, di fronte a un’idea che non collimi assolutamente col nostro interlocutore, e della quale siamo pienamente convinti.

A volte non basta avere ragione, esistono dei motivi, e degli interessi oltre la realtà dell’attimo, avverso i quali è impossibile combattere, ed alcune pronunce importanti dipendono dalla discrezionalità di chi ha la facoltà di poter decidere, quindi è del tutto inutile, e insano, obiettare.

Indubbiamente questo fatto crea un certo stato di nervosismo interiore, ma come si dice, conviene “ingoiare il rospo” e proseguire, sperando in tempi migliori.

@Silvia De Angelis 2024

 

martedì 9 aprile 2024

LA GRAFIA

 



Con l’avvento delle ultime tecnologie, usiamo spessissimo la tastiera del computer, o del telefonino, e la scrittura manuale, è caduta in un dimenticatoio, senza fine.

Eppure una lettera scritta a mano racchiude in sé un particolare fascino, ed è un vero peccato che ormai, è cosa ben rara imprimere il proprio pensiero, o augurio, in uno scritto personale, di grande spontaneità.

Inoltre dai tratti della nostra scrittura, è possibile “curiosare” nel carattere della persona, sia se la forma sia tondeggiante, o dritta, o inclinata e captarne più o meno le peculiarità che la contraddistinguono.

Personalmente a mano scrivo i testi delle mie poesie e noto che nel tempo la foggia della stessa è molto cambiata, risultando più leggera e scorrevole nel tratto, ma ciò forse dipende, dall’introduzione nel mio polso, d’una placca in titanio, inserita per una grave frattura.

Fino alla scuola  degli anni ’60 del novecento bambini e ragazzi si sono sempre esercitati nella “bella scrittura”. L’ora di calligrafia era inserita fra le materie di studio; poi fu abbandonata, giudicata strumento educativo sorpassato, mortificante della creatività.

In ogni caso, studenti dei decenni passati, per la maggior parte erano in condizione di produrre temi, riassunti e diari con nitidezza, e pulizia, quasi tipografiche. Meno gradevole la forma esterna dei testi elaborati da gran parte dei ragazzi di oggi. Da anni gli insegnanti della scuola primaria, e media, segnalano la crescente difficoltà dei loro allievi a scrivere manualmente. Nei testi redatti a mano i caratteri appaiono incerti e disallineati, con parole mal disposte sul rigo e i tratti delle singole lettere a volte difficili da decifrare. E queste particolarità compaiono anche, in studenti universitari, con standard minimi che non vengono rispettati.

La scrittura a mano non può essere sostituita, dalla scrittura su tastiera, sono entrambe utili, ma assolvono a funzioni diverse.

E’ compito degli insegnanti ovviare alla difficoltà degli  alunni, a produrre una scrittura appropriata, stimolandoli nella compilazione di elaborati, il più possibile corretti, nella grafia. Credo che anche i genitori dovrebbero partecipare a questo compito.

Uno scritto esteticamente valido, ha certamente più valore, di uno scorretto, che può dare l’impressione di scarso interesse, e di una carenza espressiva, accentuata.

@Silvia De Angelis 2024

 

 

mercoledì 3 aprile 2024

SUPERSTIZIONE

 




Ancora esistono molte persone superstiziose. Esse attribuiscono, a determinati tipi di atteggiamento, o di evento, il senso della fortuna o sfortuna.

Queste credenze sono davvero ataviche, e spesso riportate nell’ambito della propria famiglia, tanto che, ad un certo punto, alcuni modi di pensare, e di fare, divengono quasi rituali.

Personalmente mi meraviglio di questi accentuati comportamenti, che ritengo mediocri, e del tutto inutili, ma molti individui, hanno delle radicate convinzioni in merito, che sembrano davvero intoccabili.

Del resto basti pensare, che le superstizioni nascono in modo semplice. L’uomo primitivo, alla ricerca di risposte a fenomeni quali il lampo, il tuono, le eclissi, la nascita e la morte, non conoscendo le leggi della natura, cominciò a credere nell’esistenza di spiriti invisibili. Si parte da qui per poi arrivare a convincimenti su cose meno importanti, come il passaggio del gatto nero, il colore viola, il soffermarsi sotto la scala, la borsa sul letto, e mille altre congetture del tutto opinabili.

Personalmente non mi sono mai soffermata, su  questi fatti giornalieri, e mi sono molto meravigliata, nel constatare che anche qualcuno di ottima cultura, e levatura sociale, abbia pensato all’utilità di questi pregiudizi, assecondandoli nell’illusione di trarne beneficio.

E’ vero, che non siamo tutti uguali, e la caratteristica del pensiero è quella di variegare su tutti gli argomenti della vita, ma credere ancora, nella fortuna del quadrifoglio e nell’esprimere un desiderio quando si nota una stella cadente, lo trovo davvero banale….anzi voglio essere generosa…credo che sia un talentuoso salto di fantasia, per alleggerire alcune drammaticità della vita, cui si è purtroppo sottoposti nella complessità del cammino.

@Silvia De Angelis 2024

 

giovedì 28 marzo 2024

SE...

 



Molte volte ci è capitato di pensare  “se potessi tornare indietro…”, già, se ciò fosse possibile, forse avremmo fatto delle scelte diverse, e il nostro cammino, avrebbe avuto, dei risvolti completamente inediti, o forse, del tutto uguali.

Siamo portati, talvolta, a mettere in dubbio, la validità del nostro percorso, soffermandoci col pensiero sulle varie opportunità incontrate nel tempo, e sui nostri comportamenti, che abbiamo cercato di vagliare con molta attenzione, soffermandoci su quanto era meglio per noi.

Naturalmente sulla decisione che abbiamo preso, hanno confluito una molteplicità di eventi : in primis la nostra età, la nostra preparazione scolastica e la nostra specializzazione, nonché la nostra situazione sentimentale del momento. In base all’insieme di questi indotti abbiamo disegnato, una mappa idonea, che ci ha permesso di scegliere, un cammino adatto, alle nostre capacità emotive. In quel momento dopo attente riflessioni, ci siamo sentiti sicuri, quasi al cento per cento, della preferenza che ci ha coinvolto.

Può succedere, comunque, che nel corso degli anni, per svariate motivazioni, la nostra personalità abbia subito dei cambiamenti, e anche il pensiero si sia modificato, portandoci a tornare sui nostri passi e al desiderio di modificare, parte delle scelte antecedenti. Il che ha i suoi lati positivi, perché, nella vita, rimettersi in discussione, e avere dei ripensamenti, si può considerare come un senso di rinascita, che non può che trasmetterci una nuova energia vitale.

Forse, come sostengono in molti, per ognuno di noi esiste già un tracciato esistenziale, che nel suo complesso non può essere modificato, o questa, è solo una diceria da sfatare…in ogni caso penso che niente nel cammino, sia casuale, e ogni circostanza, che ci si presenta, ha una sua motivazione ben precisa, sulla quale porre attente riflessioni.

Le scelte che facciamo di volta, in volta, subiscono l’influenza dell’attimo, che stiamo vivendo e, ragionevolmente, dovremmo cercare di guardare oltre il nostro naso, allargando la panoramica degli esiti al nostro futuro, e conseguentemente facendo capo al nostro migliore benessere.

@Silvia De Angelis 2024

 

 

venerdì 22 marzo 2024

TUTTO CAMBIA

 




Vivere in una grande metropoli è diventato molto difficile. Rumori insopportabili nell’arco della giornata, mettono a seri rischio la salute del nostro udito, senza contare i disagi del grande traffico, che ormai ha raggiunto limiti davvero insostenibili.

Muoversi da un capo all’altro della città richiede una grande pazienza, infatti bisogna preferibilmente scegliere di spostarsi con i mezzi pubblici (naturalmente funzionanti a rilento), perché salire a bordo della propria auto è un’impresa complicatissima, visto che i parcheggi sono quasi inesistenti o, se si è fortunati, si trova qualche rifugio a pagamento.

Infatti la maggior parte della persone, cerca di soddisfare tutte le sue necessità della vita, nel proprio quartiere evitando ulteriori stress, nell’allontanarsi dalla propria abitazione.

Siamo tutti concentrati nei grandi centri urbani, che negli ultimi anni si sono ingranditi a dismisura, principalmente per motivi di lavoro,  o per poter usufruire di servizi sociali più evoluti.

 Si cerca di fare attenzione alle conoscenze, per evitare di trovarsi in situazione incresciose, e inadeguate al proprio modo di essere. Alla fine ci isola, cercando di dare poca confidenza alle persone, e mostrando quel senso di indifferenza verso tutto (che in realtà non corrisponde al pensiero), per sopravvivere.

Fortunatamente in molte città esistono degli interessanti punti di verde, in cui rifugiarsi,  ove cercare di respirare un’aria meno inquinata, e passeggiare tranquillamente in un ambiente fiorito e rilassante.

Molti anni fa era molto più semplice raggiungere il centro storico dell’urbe. Attualmente diventa una vera e propria impresa, e il più delle volte, si rinuncia ad andare, preferendo tappe più semplici da raggiungere.

Di sera lo scenario è tutt’altra cosa : si è immersi in un desolante deserto notturno, ove tutto tace, eccetto qualche miagolio di gatto randagio, in attesa che l’alba d’un giorno nuovo, scateni quel putiferio incredibile ove trovarsi immersi, cercando di muoversi con disinvoltura…

E’ triste dirlo, ma col trascorrere del tempo, molte cose, anche le più semplici, sono diventate complicate, e l’andare di vita si assottiglia molto, cosa che di certo non giova, al nostro benessere quotidiano…

@Silvia De Angelis 2024

venerdì 15 marzo 2024

P A R L A R E

 




La maggior parte delle persone ha la necessità di parlare, anche con chicchessia, per estrapolare le proprie opinioni, o anche solo qualche pensiero immediato.

Non sempre nell’ambiente in cui viviamo, riusciamo a conversare con una certa schiettezza, per un’infinità di motivazioni, o anche per non essere assillanti con chi è già molto indaffarato di suo.

Allora si fa capo a una persona amica, alla quale però, non sempre si può dire tutto, per non essere soggetti  a paternali, o a consigli, del tutto discordanti, con le nostre idee.

Talvolta si preferisce conversare, con persone conosciute da poco, che non si frequentano, e con le quali non esiste alcun tipo di coinvolgimento emotivo, evitando così consigli  “dell’ultima ora”.

Credo non faccia bene al nostro organismo essere chiusi, e tenere dentro le asperità della vita, senza peraltro dover eccedere, con una parlantina assillante il nostro ascoltatore, che in futuro si guarderà bene dall’avvicinarsi a noi.

E’ sempre difficile la scelta del nostro interlocutore, perché a seconda della persona con cui ci intratteniamo, cambia la sostanza del nostro discorso. Infatti non con tutti si possono intraprendere tutti gli argomenti, vuoi per mentalità diversa, o per dei limiti che frenano la conversazione.

La spontaneità, è un dono bellissimo, di cui, oggi, sono dotate poche persone. Infatti il più delle volte in molti latitano su molte tematiche, per paura di essere fraintesi, o per il timore di fare brutta figura.

Quindi molte “chiacchiere” assumono dei toni generici, e insignificanti, come si dice “tanto per parlare” e mancano di quella, essenza e commozione, che rendono indimenticabili dei dialoghi, che a volte si vivono con chi ha una marcata personalità.

In ogni caso è bello parlare, e in qualsiasi modo esso si faccia, aiuta a non sentirsi soli e a capire che in linea di massima abbiamo tutti delle problematiche, che ci sforziamo di risolvere al meglio.

@Silvia De Angelis 2024

 

lunedì 4 marzo 2024

OCCASIONI PERSE

 



Tantissime volte ci capita di dire “ah se avessi approfittato di quell’occasione…chissà…”La vita, di tanto in tanto ci propone delle opportunità, che non sempre siamo in grado di cogliere per un’infinità di motivazioni come l’indecisione, il timore di un futuro pentimento, la brevità del tempo per dire di si, la paura di sbagliare momento e via discorrendo.

Con la consapevolezza del tempo, e tanta esperienza, si è al corrente che l’esistenza ci offre delle possibilità, per dei cambiamenti, o nuove conoscenze, che potrebbero mutare, almeno in parte lo svolgersi delle nostre stagioni. Queste circostanze molto favorevoli, ci vengono proposte una sola volta, e se non siamo in grado di coglierle immediatamente, anche se poi vorremmo tornare sui nostri passi , lo scenario, è completamente cambiato, e non abbiamo più la possibilità di poterne gioire.

E’ incredibile quanto questa realtà, faccia riflettere, e quanto sia necessario, a volte, essere veloci nel prendere decisioni, che al momento, potrebbero sembrarci affrettate.

La concretezza della vita è assai mutevole, il panorama degli eventi scorre a una celerità molto forte e nell’epoca in cui viviamo, con tutti gli strumenti tecnici, in nostro possesso, i cambiamenti sono davvero repentini.

A volte vorremmo rivivere eventi del passato, cambiandone la conclusione, con scelte diverse che avremmo potuto prendere, e allora forse molte cose della nostra vita avrebbero avuto delle definizioni completamente nuove, che forse avrebbero mutato il nostro cammino e le nostre conoscenze..

Alcuni eventi che si presentano, al nostro percorso, sono del tutto casuali, altri sembrano davvero programmati dal così detto “destino”, al quale talvolta facciamo capo, quando una situazione non è stata di nostro gradimento.

In ogni caso è inutile rimuginare su fatti remoti; la cosa migliore è vederne l’aspetto migliore, cercando sempre di essere positivi, adattandosi, nel miglior modo, alle varie circostanze dell’attimo, cogliendone l’essenza profonda…

@Silvia De Angelis 2024

 

lunedì 26 febbraio 2024

PICCOLE FESTIVITA'

 


Esistono delle festività puramente commerciali. Infatti in queste particolari ricorrenze, molti si sentono in dovere di acquistare, un pensiero puramente simbolico, col quale “far felice” la persona vicina.

Il regalo, molto spesso è di piccola entità, ma cerca di rafforzare quell’affetto necessario, a far proseguire in modo coerente, un rapporto che talvolta risulta essere stanco.

La maggior parte delle persone, sono in possesso di moltissimi oggetti, che consentono di portare avanti un’esistenza dignitosa, quindi l’acquisto di un dono, molto spesso è riferito a un qualcosa di inutile, o puramente ornamentale.

Naturalmente in giro esistono tantissime idee, anche le più impensate, per presentare un omaggio originale, dimostrando così, oltre a una dose amorevole, una spiccata fantasia, e farsi apprezzare.

Talvolta si è dubbiosi nella scelta del pensiero, perché si teme non sia gradito, e allora si cerca di fare una cronistoria mentale, sulla persona interessata, cercando di soffermarsi sulle sue preferenze.

Oppure si opta per una maggiore spesa, pensando di fare una bella figura, ma la cosa che ha più valore, è sempre l’attenzione verso l’altro, che non deve mai “abbassare la guardia”.

Alcuni, forse più indecisi, preferiscono farsi consigliare dal negoziante di fiducia, sul quale ripongono le migliori aspettative, non sempre certe…

Insomma la sorpresa, che si riserva, con un presente, deve essere sempre, intensa e spumeggiante ,a prescindere dal tipo di cosa scelta, e soprattutto lasciando da parte remore antiche e momenti di grigio.

@Silvia De Angelis 2024

 

lunedì 19 febbraio 2024

LE CHIAMO "SPIE"

 




Mi è capitato di conoscere più di una persona, che ama tenere nascosti, anche eventi insignificanti della propria vita, forse ritenendo , fra sé e sé, che alcuni fatti debbano far parte solo del proprio “condominio”. In realtà, visto, che poi, si hanno lo stesso tipo di frequentazioni, quegli inutili segreti tenuti attentamente in serbo, si vengono a conoscere, in ogni caso, e ci si chiede il perché di tale atteggiamento.

Questi stessi soggetti, che io chiamo “spie”, d’altro canto, sono curiosissime e molto interessate a fare domande, spesso indiscrete ai loro amici.

Allora cerco affannosamente, la logica, in questo genere di comportamento, pieno di controsensi, ma non riesco a trovarla.

E’ vero che molti modi di fare ci lasciano perplessi, e a volte siamo tentati, di fare delle domande ben precise, a  quegli individui, che sistematicamente non sono coerenti.

Essere riservati, e avere rispetto degli altri, con un dotato senso di discrezione, rappresenta una grande virtù, ma non tutti si rispecchiano in questi modi.

In linea di massima, soprattutto col trascorrere delle stagioni, si selezionano i conoscenti con cui intrattenere un dialogo, anche se, alcune volte, amici di vecchia data, con cui ormai abbiamo poco in comune, riescono “a rimanere a galla”, perché ci dispiace abbandonarli del tutto. In questo caso la conversazione diventa molto generica, e di poco interesse, e si fa di tutto per abbreviarla, anche se con educazione.

Quelle persone, con cui abbiamo una certa affinità, diventano quasi indispensabili alla nostra vita, perché scambiare idee, chiedere opinioni e conversare liberamente con loro, ci trasmette un senso di sollievo, direi quasi di leggerezza, nel percorso talvolta sdrucciolevole.

Allora cerchiamo di avere un atteggiamento ironico con le cosiddette “spie”, allontanandole anche dal nostro mondo, visto che è così lontano dal loro..

@Silvia De Angelis 2024

 

martedì 13 febbraio 2024

NEL TEMPO CHE FUGGE

 


Nel tempo che va si modificano i nostri atteggiamenti.


Infatti si dedica più tempo, a sé stessi e al proprio benessere, e soprattutto non  si perde più tempo con persone che non godono della nostra fiducia.

L’esperienza è una sorta di eventi, che messi insieme tra di loro, ci aiutano a  comprendere, in linea di massima, l’andamento della vita, suggerendoci quale  sia il tipo di comportamento da assumere nelle determinate circostanze del  percorso.

Non sempre è facile scegliere la linea da seguire, in particolari situazioni, ma  anche sbagliando, in futuro, azzeccheremmo le giuste mosse da intraprendere, per  non incorrere in errori difficili da recuperare.

Il nostro cervello, incamera eventi, assemblandoli nel modo migliore e, talvolta,  anche in sogno facciamo riferimento ad episodi già vissuti, quasi per catturarne  il profondo significato, per  segnalarlo alla nostra attenzione.

Inoltre, con la maturità, si sminuisce il senso di colpa per qualcosa che abbiamo  fatto, e non è andata a buon fine, e si diventa più tolleranti col nostro contorno…

insomma lasciamo  scaturire, in noi,  un senso di elasticità, in tutte le cose, che  ci permette di avere un maggiore equilibrio col verso della vita, cosa importantissima per  una serenità interiore che ci guidi sempre al meglio
@Silvia De Angelis 

martedì 6 febbraio 2024

B A S I C

 


Esistono individui “scolpiti con l’accetta”….costoro sono davvero “basic”, ovvero sono sprovvisti di qualsiasi tipo di apertura mentale e hanno una visione del mondo notevolmente distruttiva.

Probabilmente questo tipo di atteggiamento è dovuto all’ambiente in cui queste persone sono vissute sin dalla nascita e, in seguito, non hanno avuto modo di evolversi mentalmente, rimanendo intrappolati in una dimensione di vita assai ristretta, che non ha permesso loro di amalgamarsi con la collettività.

Naturalmente soffrono, uomini o donne di questo tipo, perché si sentono emarginati dagli altri ; inventano allora una dimensione di vita molto particolare in cui muoversi con disinvoltura e che considerano adatta alla loro personalità…..in verità molto infelice.

La cosa molto triste è che essi non fanno alcuno sforzo, per cambiare e cercare di avvicinarsi in qualche modo a una linea di vita più consona all’epoca in cui viviamo.

Cambiare il modo di essere è un’impresa ardua….spesso quasi impossibile e anche se ci si ripropone di farlo, la cosa avviene in modo molto lieve e per un breve tempo….

perchè ognuno di noi tende, nelle stagioni, ad accentuare le caratteristiche emotive che gli appartengono, accentuandone di gran lunga i lati peggiori 

@Silvia De Angelis

lunedì 29 gennaio 2024

FASCINO NOTTURNO

 


E’davvero magico quell’istante della sera in cui, si muovono a raffica i pensieri nella nostra mente, ma siamo in uno stato abulico, quasi  di seminconscenza, prima di addormentarci.

Sembra di cavalcare, con estrema dolcezza, le onde del mare per lasciarsi andare in una misteriosa corrente, che ci trasporterà in una dimensione anomala, in cui accadono le cose più impensate.

Naturalmente i sogni hanno molto a che vedere col nostro inconscio, e gli scenari che viviamo nella vita reale, influiscono notevolmente quel creativo palcoscenico che gestiamo di notte.

Le immagini che ci appariranno saranno cruente e angosciose, se stiamo attraversando un periodo disagiato e quel difficile labirinto da attraversare, nelle ore d’inchiostro, ci trasmetterà un’ansia davvero terrificante, fino al nostro risveglio, che ci troverà stanchi e con poca voglia di fare.

Del tutto diverso, sarà, il tragitto notturno, se la nostra esistenza è serena e gratificante.

In quel caso saremo protagonisti d’una fiaba incredibile con immagini e colori straordinari, messi a punto dalla nostra più spiccata fantasia per temprare di bello il nostro io, sempre alla ricerca di nuove emozioni

@Silvia De Angelis

mercoledì 24 gennaio 2024

TRUCCO FEMMINILE AL MATTINO

 




Truccare il volto, è un rituale tipico di molte donne, che prima di “mettere il naso fuori casa”, imbelliscono il loro viso con delle nuance colorate, che donano un aspetto più salutare.

Secondo me rappresenta quasi un’arte, questo tipo di ritocco sulla pelle, che assume subito un’immagine più luminosa, e assolutamente diversa, dal quel vedersi spenti, appena schiusi gli occhi, dopo il riposo notturno.

Naturalmente non bisognerebbe eccedere “nel dipinto” facciale, che, se reso esasperante, con colori forti o mal abbinati, rischia di far somigliare a un clown.

Quindi la sobrietà rappresenta un’ottima mossa per arrivare ad avere un aspetto piacevole e molto naturale.

Credo che ognuna di noi, al mattino, abbia un tempo diverso da dedicare alla bellezza dell’incarnato, tanto che, alcune donne finiscono addirittura, di ritoccare in trucco, ferme al semaforo, durante il traffico.

Apparentemente “questo tipo di ritocco” può sembrare una cosa frivola, in realtà vedendo nel suo profondo, immagino che sia un modo per volersi bene, e sentirsi sempre in forma….soprattutto in quelle giornate, in cui sembra andare tutto di traverso, e una piccola distrazione, che fa tuffare in un qualcosa da modellare, aiuta a sentirsi più leggere.

Naturalmente ad un trucco leggero, andrebbe abbinato un abbigliamento “ad hoc”, anche se molte donne esagerano, con abiti che talvolta risultano particolarmente vistosi, e mancano di eleganza, cosa che ormai fa parte di un mondo lontano, difficile da recuperare.

Ma il  mondo è vario, e ognuno sceglie, a seconda della propria personalità, il modo di apparire che più sembra vicino al  pensiero.

Credo che a parte le mode, di qualsiasi tipo esse siano, ogni persona dovrebbe optare per abbinamenti adatti, al tipo di fisico e all’età, scegliendo capi originali, e poco dozzinali, da acquistare possibilmente quando si propongono buone occasioni.
@Silvia De Angelis 2024

 

martedì 16 gennaio 2024

QUELLI CHE..

 


Indubbiamente esistono delle persone, che scelgono di non avere alcun tipo di impegno nella loro vita, e allora sono sempre aggiornatissime, sulle notizie di politica e sui vari gossip, che riportano la maggior parte dei rotocalchi.

Non siamo dotati tutti della stessa impronta cerebrale, il che credo rappresenti anche un dato positivo, perché se fossimo tutti molto simili, sarebbe davvero problematico.

Insomma esistono individui, dotati di una particolare energia interiore, sempre alla ricerca di nuovi impegni o nuove attività, a cui dedicare il loro tempo, per sentirsi realizzati, ed altre, che scelgono un tenore di vita molto più soft, pensato a come poter impegnare le ore del giorno.

In linea di massima la maggior parte della gente basa sulla propria economia, e sul suo sentire più intimo, il percorso esistenziale, che più si confà alla propria indole, talvolta lasciandosi condizionare dai consigli della famiglia da cui proviene.

Per la precarietà dell’epoca, in cui viviamo, molti decidono di non prendersi carico di una propria famiglia, scegliendo una vita da single, che ritengono meno assillante e con meno preoccupazioni.

Tornando a coloro, che si guardano bene dal prendersi qualsiasi responsabilità, credo che siano abilissimi a stare sempre al centro dell’attenzione, volgendo principalmente il pensiero a sé stessi, e allontanando qualsiasi situazione, che in qualche modo possa compromettere il loro spiccato senso di immaginaria libertà..dico immaginaria, perché in realtà sono schiavi di sé stessi, e dell’assillante timore di dover prendere qualche decisione, che possa minare, in qualche modo, le scelte del loro iter.

Ma non voglio assolutamente condannarli, anzi credo che in realtà vivano molto meglio di altri, che sovraccaricati di preoccupazioni alla fine rischiano di “sbroccare”.

@Silvia De Angelis 2024

 

mercoledì 10 gennaio 2024

ERA DEI CENTRI COMMERCIALI

 



E’ raro vedere nelle grandi metropoli, piccole botteghe artigianali, o minuscoli negozi a carattere familiare.

Ormai queste attività, cui eravamo tanto affezionati, sono state surclassate da enormi centri commerciali, in cui trovare di tutto e di più.

Sono catene industriali, che lavorano a pieno ritmo, offrendo una vastità di servizi alla clientela, che sempre più spesso ne approfitta, per trascorrervi addirittura intere giornate, visto che questi luoghi sono provvisti anche di ristoranti, o rosticcerie, per consumare un pasto.

In quest’epoca, sembra si sia perso il piacere di conversare amichevolmente con le varie persone, infatti in quegli esercizi commerciali di allora, a carattere familiare, si instaurava un rapporto di simpatia, e stima e, in qualche occasione si aveva addirittura il servizio di posta ( la merce veniva consegnata presso la propria abitazione)…ormai è tutto velocissimo, si acquistano le cose occorrenti, si paga alla cassa, con la carta, e “il gioco è fatto”!

Sinceramente ho un po' di nostalgia del passato, e di quei negozietti accoglienti, in cui trascorrere con calma qualche mezz’ora della propria vita, comprando, e scambiando qualche opinione del momento.

Inoltre, purtroppo, sono spariti quasi del tutto gli artigiani, a meno che non ci si avventura in qualche vicoletto della vecchia Roma, ove eredi di antichi artigiani, proseguono, con amore, l’attività che è stata loro tramandata dagli avi.

Non oso pensare al futuro, foriero di ulteriori cambiamenti, che porteranno ancora altre modifiche alla situazione del commercio, già attualmente messo a dura prova dagli acquisti on line, che sembra portino un notevole beneficio economico, a chi sa muoversi attentamente sul web.

Comunque quando mi reco a un attrezzatissimo centro commerciale, vicinissimo alla mia abitazione, trascorro ore piacevoli, e ogni volta mi stupisco per le enormi trovate ”degli addetti ai lavori”, per attirare la mia attenzione.

@Silvia De Angelis 2023

 

ROSATO CRESPUCOLO SILENZI INTERIORI

  Un senso di pacata serenità avvolge la metropoli al tramonto, come se tutte le energie del giorno si spegnessero improvvisamente, per racc...